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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Carabinieri / San Leone

Abbattuti alberi, sradicate preziose specie vegetali e cancellate le dune di San Leone, svolta nell'inchiesta: due denunciati

Il titolare di una struttura turistica balneare e l'operaio che avrebbe eseguito materialmente i lavori dovranno rispondere delle ipotesi di reato di danneggiamento, invasione di terreni e disboscamento

I carabinieri sono riusciti, ed in tempo record, a chiudere il “cerchio”. Sono stati identificati e denunciati – alla Procura della Repubblica – i due presunti responsabili dello scempio delle dune di San Leone. Il titolare di una struttura turistica balneare di San Leone, un trentaquattrenne, e l'operaio che avrebbe eseguito materialmente i lavori, ossia colui che ha spianato le dune dell’arenile, un trentasettenne: impiegato di una ditta agrigentina, dovranno rispondere delle ipotesi di reato di danneggiamento, invasione di terreni e disboscamento.

L’attività investigativa, che ha fatto leva anche su alcuni impianti di videosorveglianza collocati nella zona, ha permesso di risalire, ed identificare, i due che, nella notte fra sabato e domenica scorsi, hanno ridotto ad un’area pianeggiate, cancellando dune, abbattendo alberi e sradicando specie vegetali che trattengono la sabbia, una porzione di spiaggia. Non è certo cosa effettivamente si volesse realizzare, anche in vista della stagione primaverile prima ed estiva dopo, in quella zona. Verosimilmente – ma non ci sono certezze categoriche da parte dei carabinieri – sarebbero stati collocati ombrelloni e sdraio. Ed il tutto sarebbe avvenuto, creando dunque un’area da destinare al turismo, in maniera abusiva ed illegale. Ma i carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, ancora una volta, sono riusciti – era già accaduto nel caso del danneggiamento della preziosa Scala dei Turchi – a mettere dei punti fermi e a deferire i presunti responsabili.

A denunciare il danneggiamento, domenica, era stata l’associazione ambientalista MareAmico. "Tutto questo è accaduto a distanza di pochi giorni dall'approvazione del Pudm da parte del Comune di Agrigento – era stato spiegato - che per quella zona non prevede l'insediamento di alcun chiosco, poiché si tratta di una spiaggia delicata ed aggredita dall'erosione. Proprio in quella zona negli ultimi anni il mare ha aggredito e distrutto ben 5 chioschi". L'associazione ha subito presentato un esposto alla Capitaneria, al Demanio marittimo, al Comune e ai carabinieri. Martedì, il comandante provinciale dell’Arma: il colonnello Vittorio Stingo e il maggiore Marco La Rovere hanno incontrato il sindaco che, sui social, a preannunciato la svolta investigativa. “Ho già detto al comandante che, a tempo debito, il Comune si costituirà parte civile” – ha spiegato Franco Micciché - . 

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