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Cronaca

Spaccio di droga nel quartiere Sperone, a giudizio anche 39enne agrigentino

Davide Dispensa finisce a processo insieme ad altri 55 imputati: il gip dispone il processo con rito immediato

Giudizio immediato per Davide Dispensa, 39 anni, di Agrigento, finito due mesi fa agli arresti domiciliari (salvo poi essere rimesso in libertà dal tribunale del riesame) nell'ambito di una vasta operazione antidroga che ha consentito di smantellare un'organizzazione che gestiva il traffico e lo spaccio nel quartiere Sperone di Palermo.

A disporlo, per Dispensa e altri 55 imputati, è stato il gip Antonella Consiglio che ha accolto la richiesta della Procura di saltare l'udienza preliminare. L'imputato, che ha alle spalle altri precedenti, potrebbe comparire il 4 aprile davanti ai giudici della terza sezione penale di Palermo. Il difensore, l'avvocato Davide Casà, potrebbe chiedere in alternativa il rito abbreviato o il patteggiamento.

Le indagini

Due i canali di approvvigionamento degli stupefacenti, gestiti da tre indagati, con precedenti penali e ritenuti vicini a cosa nostra. Nel corso delle indagini è stato ricostruito l'organigramma dell'associazione, con un vertice che gestiva il rifornimento, le strategie di spaccio e raccoglieva i proventi dell'attività, da cui dipendevano tre distinte compagini criminali, ognuna con a capo una famiglia che organizzava autonomamente la propria "piazza di spaccio" e impartiva precise direttive ai propri pusher.

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