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Domenica, 5 Febbraio 2023
Operazione "Fish & Drug"

Panetti di droga e più cadaveri ritrovati sulle spiagge siciliane, Vella: "Nessuna certezza di collegamenti con veliero che ha perso 4 tonnellate di hashish"

Il procuratore capo: "Siamo certi però che fra le modalità di trasporto degli stupefacenti, dalle coste della Spagna, del Nord Africa e del Medio Oriente, vi sia questa dei velieri"

Panetti di hashish ritrovati a San Leone, a Siculiana, ma anche nel Trapanese e nel Palermitano. E sub morti fra il Messinese e il Palermitano. Negli scorsi mesi sono stati innumerevoli i ritrovamenti di droga, fatti dalle forze dell'ordine, tanto nell'Agrigentino quanto nel resto della Sicilia. Non è detto però - non ci sono certezze investigative - che tutta quella "roba" sequestrata e soprattutto i cadaveri recuperati siano collegabili con l'inchiesta "Fish&Drug" di Squadra Mobile, commissariato di Porto Empedocle e Guardia costiera.  

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"E' stato individuato, e su questo non ci sono dubbi, un canale di trasporto di ingenti quantità di hashish. Un canale che rientra fra i traffici illeciti del Mediterraneo centrale sui quali l'Agrigentino si affaccia. Un maxi giro realizzato utilizzando piccoli velieri che possono viaggiare in diversi Paesi europei senza dover presentare, non hanno alcun obbligo, senza l'indicazione di una rotta o di un piano di movimentazione". Lo ha detto, in merito all'inchiesta antidroga "Fish & Drug" che all'alba ha fatto notificare 17 misure cautelari ad altrettanti indagati, il procuratore capo, facente funzioni, Salvatore Vella. L'inchiesta ha preso le mosse perché nell'aprile del 2019 vennero sequestrati 5 chili di hashish che avevano dei cristalli di sale in superficie che confermavano il fatto che erano stati abbandonati in mare. Le investigazioni di Squadra Mobile e Capitaneria hanno permesso di chiarire che, allora, un veliero, battente bandiera spagnola, a causa di un guasto fu costretto ad abbandonare 4 tonnellate di hashish.

"Quando questi velieri vanno in difficoltà per avarie o condizioni meteo proibitive - ha spiegato Vella -, la cosa più semplice che fanno è mollare il carico ben confezionato. Tutti gli episodi di ritrovamenti di hashish in molte spiagge della Sicilia, parliamo di circa 800 chili rinvenuti dal 2015 al 2022, verosimilmente possono essere collegati a traffici internazionali di questo tipo. Oggi, a seguito dell'attività di indagine che abbiamo in corso, non possiamo però dire che tutti i rinvenimenti sulle spiagge siciliane siano riconducibili a questo veliero. Siamo certi però che fra le modalità di trasporto di droga, dalle coste della Spagna, del Nord Africa e del Medio Oriente, vi sia questa dei velieri". 

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"Non siamo riusciti a provare un collegamento perchè le modalità di confezionamento dei pacchetti che abbiamo trovato riportano segni distintivi diversi - ha evidenziato, durante la conferenza stampa, il dirigente della Squadra Mobile: il vice questore aggiunto Giovanni Minardi - . Sulle spiagge venne trovato hashish confezionato in un modo, noi abbiamo invece hashish custodito in delle valigie da 25 chili cadauna. Non è detto, naturalmente, che la stessa imbarcazione non possa portare hashish confezionato in maniera diversa". 

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