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Da Palermo in bus dopo avere fatto "scorta" di droga, condannati due gambiani

L'operazione della polizia era scattata in piazzale Rosselli dove i due giovani, con addosso quattordici panetti di hashish, si erano innervositi alla vista degli uomini in divisa: il giudice qualifica la vicenda in "fatto di lieve entità"

Al ritorno da Palermo, in pullman, con la droga: un anno e mezzo dopo l'arresto, eseguito dalla polizia alla stazione dei bus in piazzale Rosselli, per due giovani cittadini del Gambia è stata decisa la condanna. Il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Palermo, Fabio Pilato, ha inflitto un anno e quattro mesi di reclusione a Dawda Dayboe, 19 anni e Dramme Saikou, 20 anni.

La pena è ridotta di un terzo perchè i difensori - gli avvocati Samantha Borsellino e Gianluca Lo Cascio - hanno scelto il giudizio abbreviato. L'operazione antidroga è scattata il 23 febbraio del 2019. Gli agenti, che presidiavano alcuni punti ritenuti "sensibili", come la stazione dei bus, hanno notato l'atteggiamento nervoso dei due gambiani alla vista degli uomini in divisa e hanno deciso di fare scattare la perquisizione che ha avuto esito positivo.

I due sono stati trovati in possesso di quattordici panetti di hashish, per un peso complessivo di poco inferiore a 1,4 chilogrammi, e poco più di tre grammi di marijuana. Il giudice, come chiesto dalla difesa, ha riqualificato la vicenda in "fatto di lieve entità" riducendo la condanna di quattro mesi rispetto alla richiesta del pm. Il processo si è celebrato al tribunale di Palermo in seguito alla trasmissione degli atti da parte del gip di Agrigento, Stefano Zammuto, che aveva convalidato gli arresti.

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