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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Giro di spaccio a cavallo di due province", blitz Piramide: attenuate 4 misure cautelari

Il gip, dopo gli interrogatori, applica il semplice obbligo di firma ad alcuni indagati: l'inchiesta avrebbe accertato anche lo smercio di cocaina e hashish in prossimità dei supermercati

Divieto di dimora in provincia di Agrigento sostituito con l'obbligo di firma quotidiano: il gip Stefano Zammuto, che ha firmato l'ordinanza cautelare in carcere dell'operazione antidroga "Piramide", conclusi gli interrogatori, ha attenuato alcune misure cautelari.

Per quattro indagati, in particolare, raggiunti da un provvedimento che gli imponeva il divieto di dimora in provincia di Agrigento, è stato disposto l'obbligo di firma quotidiano. L'ordinanza che sostituisce la misura, come chiesto dai difensori, fra gli altri gli avvocati Santo Lucia e Teresa Alba Raguccia, è stata firmata per: Rosario Tannorella, 46 anni, di Palma di Montechiaro; Alessandro Meli, 40 anni, di Agrigento; Giuseppe Terrasi, 42 anni, di Agrigento e Carmelo Ventura, 40 anni, di Canicattì.

L'operazione "Piramide", chiamata così dagli inquirenti perchè i componenti della presunta rete di spaccio avrebbero avuto una struttura verticistica, eseguita dai carabinieri all'alba del 27 dicembre, avrebbe sgominato un giro di spaccio di cocaina e hashish sull'asse Caltanissetta-Agrigento con 7 persone finite agli arresti domiciliari e altre 19 destinatarie di un provvedimento di divieto di dimora. Per quattro di loro, adesso, è stata disposta un'attenuazione della misura.

L'inchiesta, che ha portato al blitz dei carabinieri, scattato la notte dopo Santo Stefano, avrebbe accertato che il gruppo di presunti pusher, potendo uscire da casa durante il lockdown solo per fare la spesa, avrebbe spacciato davanti e dentro i supermercati.

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