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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Il clan di pusher del centro storico davanti ai giudici, al via processo a 8 imputati

Aperto il dibattimento dopo i rinvii a giudizio decisi dal gup: gli spacciatori, che avrebbero operato fra piazza Ravanusella e via Gallo, avrebbero pure picchiato i clienti

Dibattimento aperto, ammissione dei mezzi di prova e fissazione di un'udienza per sentire i primi tre testi della lista del pubblico ministero. Ha preso il via il processo a carico degli 8 imputati dell’operazione “Piazza pulita”, che ha disarticolato un giro di pusher violenti che avrebbe gestito la rete dello spaccio nella zona di piazza Ravanusella e via Gallo, centro storico gran parte del quale abbandonato e in stato di degrado. 

Il gup Francesco Provenzano, lo scorso 23 aprile, ha deciso il rinvio a giudizio di tutti: la prima udienza, fissata davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, era stata rinviata la prima volta per alcuni difetti di notifiche.

L’inchiesta ha disarticolato un giro di spaccio composto - sostiene l'accusa - da africani che, in alcune circostanze, oltre a smerciare droga a giovanissimi, avrebbero colpito con calci e bottigliate i loro clienti con cui avevano avuto dei litigi dovuti alla qualità e alla quantità della droga.

Sotto accusa: Lamin Singhateh, 24 anni, del Gambia; Sainey Danso, 22 anni, del Gambia; Mustapha N'Diaye, 26 anni, del Senegal; Mamadi Cissè, 21 anni, del Gambia; Henry Heraze, 22 anni, nigeriano; Ballamusa Cham, del Gambia, 22 anni; Nathalie Verons, 46 anni, belga; Mohamed Bah, 21 anni del Gambia. 

A denunciare il degrado erano stati i residenti, spesso infastiditi anche dalle scene di violenza a cui avevano assistito. Nessuno dei difensori (fra gli altri gli avvocati Giuseppe Lauricella, Fabio Inglima Modica e Gabriele Lipani) ha chiesto riti alternativi.

Il blitz si è concentrato su quello che è stato ritenuto da tempo il quartier generale dello spaccio di hashish e marijuana, ovvero fra piazza Ravanusella e il salotto buono della via Atenea, passando per le vie Vallicaldi, Cannameli, Gallo e Boccerie. 

La vicenda suscitò grande clamore tanto che, a metà del marzo del 2019, l’allora prefetto di Agrigento Dario Caputo convocò un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Un comitato urgente perché poche ore prima c'era stato il ferimento di due senegalesi.

Gli africani si erano, di fatto, opposti allo spaccio della "roba" a pochi passi dalle loro case. Da quel momento l'attenzione è sempre rimasta altissima su quel triangolo di centro storico. Decine sono stati gli arresti effettuati dai carabinieri così come anche dalla polizia in svariate operazioni. 

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