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Tribunale del riesame / Porto Empedocle

L'inchiesta antidroga Fish and drug: no ad altri tre arresti

I giudici rigettano la richiesta della procura che chiedeva il carcere per gli indagati: finora non è stata disposta quasi nessuna misura oltre a quelle decise dal gip

Niente arresto per tre indagati nell'ambito dell'operazione "Fish and drug" su un vasto giro di droga nella provincia agrigentina anche attraverso un canale di spaccio fra nazioni con i velieri.

Il tribunale del riesame ha rigettato l'appello del pubblico ministero Sara Varazi che chiedeva di annullare l'ordinanza del gip Francesco Provenzano disponendo, quindi, la custodia in carcere per Salvatore Volpe, 32 anni, di Agrigento; Andrea Terrana, 22 anni, di Porto Empedocle e Cristian Terrana, 29 anni, di Raffadali. Una decisione analoga alle altre dei giorni precedenti.

I difensori (il primo era assistito dall'avvocato Davide Casà, gli altri due dal legale Teresa Balsamo) hanno replicato al pm sostenendo che non vi fosse alcun indizio del loro coinvolgimento nel giro di droga e che, in ogni caso, essendo trascorsi 3 anni dai fatti non vi fosse alcuna esigenza cautelare. 

Sono 48, in tutto, gli indagati e 17 le persone raggiunte da misure cautelari. L'inchiesta, in questi giorni, sta passando al vaglio l'appello della procura che ha chiesto di disporre altre 24 misure cautelari rigettate dal gip: fino a questo momento le richieste sono state rigettate quasi interamente. Nelle prossime ore è attesa la decisione per altre posizioni. 

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