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Giovedì, 23 Maggio 2024
Operazione "Fish & Drug" / Porto Empedocle

L'inchiesta sui carichi di droga nascosti in mare: 4 assoluzioni e tre condanne

Altri 29 imputati, nel troncone principale del processo, sono stati già rinviati a giudizio: i pm avevano proposto pene fino a 4 anni di reclusione

Quattro condanne e tre assoluzioni per gli imputati dello stralcio abbreviato del processo scaturito dall'operazione "Fish and drug" che ha sgominato un vasto giro di droga nell'Agrigentino.

"Carichi di droga nascosti in mare": chiesti 37 rinvii a giudizio

Sotto accusa Rosa Puccio, 52 anni, e Giovanna Gazzitano, 27 anni, madre e figlia di Porto Empedocle nonchè Carmelo Fragapane, 51 anni, la moglie Rosaria Riverso, 49 anni, e i tre figli Stefano, Roberto e Simona Annunziata Fragapane, 31, 30 e 26 anni.

Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, che in precedenza ha rinviato a giudizio altri 29 imputati, ha condannato solo Puccio e Gazzitano (un anno e 10 mesi di reclusione ciascuno) e Simona Annunziata Fragapane (8 mesi).

Il giudice ha accolto gran parte delle tesi difensive del legale dei sette imputati, l'avvocato Davide Casà. Anche per gli stessi condannati la posizione è stata ridimensionata. 

Per Puccio e Gazzitano il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pubblico ministero Elettra Consoli avevano chiesto la condanna a 3 anni. Madre e figlia sono state ritenute colpevoli di avere detenuto una partita di poco meno di due chili di hashish ma il giudice ha ritenuto che il fatto rientri fra i casi di "lieve entità". La pena è stata inflitta pure per l'ipotesi di reato di danneggiamento: le due donne, in particolare, sono state riconosciute colpevoli di avere distrutto una microspia, piazzata dalla polizia, che avevano trovato al porto di Porto Empedocle.

Riconosciuta pure la "lieve entità" a Simona Annunziata Fragapane accusata di avere detenuto, ai fini di spaccio, un quantitativo imprecisato di hashish. Stesso capo di accusa per il quale sono stati assolti "per non avere commesso il fatto" gli altri componenti della sua famiglia.

Gli inquirenti ipotizzano che dietro l'inchiesta, che ha fatto scattare 17 misure cautelari, possa esserci un traffico di droga a cavallo di più nazioni. Ma l'ipotesi, per il momento, è rimasta tale e non ha avuto un riscontro processuale.

Carichi di hashish e cocaina che, secondo quanto accertato dalle indagini svolte dalla squadra mobile di Agrigento e dal commissariato di Porto Empedocle, sarebbero stati trasportati con i velieri e conservati "in alto mare" dove ci sono stati numerosi ritrovamenti e sequestri.

Scatta l'operazione Fish and drug: 17 misure cautelari

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