Domenica, 24 Ottobre 2021

La droga venduta anche a minori di 14 anni, i dettagli dell'operazione "Drive in": 7 arresti di cui uno a Caserta

Stupefacenti di vario tipo, cocaina, marijuana e hashish, venivano ceduti a decine di giovani riberesi. Segnalati più di 30 ragazzi come assuntori. Sequestrati circa 2000 euro in contanti e vari oggetti in oro

Avevano occupato abusivamente delle case popolari dichiarate inagibili. E proprio lì era stato creato un vero e proprio supermarket della droga.

A Ribera, in via Tevere, c'era un intenso viavai di giovani che andavano ad acquistare vari tipi di stupefacenti: cocaina, marijuana, hashish.

Sono 7 i pusher, tutti di nazionalità tunisina, ad essere stati finora arrestati. Sei in territorio di Ribera, uno a Caserta. Altri 4 sono al momento ricercati. Uno di essi, a Caserta, c’era andato presumibilmente per andare a trovare la fidanzata. Ma sarebbe stato "tradito" dai social: avrebbe infatti pubblicato la sua "trasferta" su Facebook aiutando, di fatto, gli inquirenti.  

Ad illustrare i dettagli dell'operazione dei carabineri, denominata “Drive in”, che ha di fatto scardinato il mercato dello spaccio a Ribera, sono stati il colonnello Roberto Vergato del Comando di Sciacca e il capitano Fabio Proietti della tenenza di Ribera.

Ben 200 gli episodi di spaccio contestati, anche durante il periodo di restrizioni dovute al Covid: la droga, infatti, veniva fornita anche a domicilio.

Per incastrare gli spacciatori sarebbero state piazzate delle telecamere in punti strategici della movida sul lungomare di Seccagrande.

Cocaina, marijuana e hashish venivano dunque venduti a decine di giovani riberesi. Segnalati più di 30 ragazzi, alcuni dei quali con meno di 14 anni.

Attraverso l'utilizzo di unità cinofile sono stati complessivamente sequestrati 20 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish e 50 grammi di marijuana oltre a circa 2000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Trenta persone sono state segnalate come assuntori di stupefacente.

Sequestrati anche dei monili in oro di modesto valore, presumibilmente consegnati dagli acquirenti per pagare la droga.

I carabinieri di Ribera, dallo scorso mese di marzo, hanno eseguito numerosi servizi di osservazione dell’intera area: le telecamere hanno consentito di documentare il profondo stato di degrado e illegalità diffusa in cui versava l’intero quartiere. Gli acquirenti, in alcuni casi, non andavano via subito ma si intrattenevano nei luoghi dello spaccio per consumare la droga ed assumere alcool. 

I militari dell’Arma di Ribera e della Compagnia di Sciacca sono stati coadiuvati da vari reparti speciali. Gli arrestati sono tutti di origine tunisina, tra i 40 e i 23 anni senza fissa dimora, la maggior parte gravati d precedenti penali. 

In carcere, nelle case circondariali di Agrigento e Caltanissetta, sono finiti Ben Hadji Ahmed Hedi di 38 anni, Ghazel Mohammed di 28 anni; Essid Yosri di 24 anni, Mechri Salem di 28 anni, Mahjoub Aymen di 28 anni e Hai Hassen Lofti di 23 anni. Mentre Ben Amer Rafek, 23 anni, è stato stato sottoposto al divieto di dimora nel comune di Ribera. 

I provvedimenti di cattura sono stati emessi dal tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica.

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