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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Menfi

Blitz antidroga "Street Food", rinvio a giudizio e patteggiamenti

Altri due imputati sono stati ammessi, dal Gup Alberto Davico del tribunale di Sciacca, al giudizio abbreviato

Giuseppe Sanzone, di 40 anni, il personaggio centrale dell’operazione antidroga "Street Food", effettuata dai carabinieri nel Belice e l’unico rimasto in carcere, è stato rinviato a giudizio e dovrà comparire, il 20 giugno prossimo, davanti al tribunale di Sciacca. Un altro imputato, Giovanni Pilo, di 22 anni, ha avanzato istanza di patteggiamento a 2 anni e 6 mesi di reclusione e altri due sono stati ammessi al giudizio abbreviato. Sono Daniel Tabbone, di 23 anni, di Menfi, e Kevin Governale, di 23 anni, di Santa Margherita Belice. Per Sanzone prima udienza del processo, con il rito ordinario, il 20 giugno, mentre per Tabbone e Governale il processo inizierà, in abbreviato, il 20 luglio. Lo ha deciso ieri, secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia, il Gup del tribunale di Sciacca, Alberto Davico.

La Procura di Sciacca ha chiuso le indagini in tempi brevissimi. Due indagati avevano già patteggiato. Altri, come Pilo, lo hanno fatto successivamente. Sanzone, difeso dall’avvocato Accursio Gagliano, aveva avanzato richiesta di abbreviato condizionato sollecitando che venissero sentite, in aula, due minori che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero nascosto droga negli indumenti intimi per sfuggire ai controlli durante il trasferimento da Palermo a Sciacca. La richiesta di abbreviato condizionato è stata rigettata dal giudice Davico.

Sanzone sarebbe stato il punto di riferimento dello spaccio di droga a Menfi e che avrebbe impiegato anche due ragazze, di età inferiore a 14 anni, per l’acquisto della droga a Palermo. L’operazione, svolta dai carabinieri della compagnia di Sciacca e della stazione di Menfi, è stata denominata "Street Food" poiché i corrieri, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi dei quantitativi di droga,  avrebbero fatto riferimento a  "cene, cibi di strada e fast food".

Tabbone e Pilo sono difesi dall’avvocato Ninni Giardina, mentre Governale dall’avvocato Francesco Di Giovanna. 

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