Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Droga arrivata col corriere dall'Olanda e coltivata in casa, due condanne e un'assoluzione

Prosciolta l'unica donna coinvolta nella vicenda, il giudice ridimensiona le accuse a carico degli altri due imputati ritenendo che la detenzione della sostanza stupefacente rientri fra i casi di "lieve entità"

foto archivio

Assoluzione per la ragazza coinvolta nella vicenda, condannati a 8 mesi gli altri due imputati ma la loro posizione si ridimensiona perchè l'ipotesi di spaccio è stata riqualificata in fatto di "lieve entità". 

Questo il verdetto, emesso dal gup Micaela Raimondo, del processo a carico dei tre giovani coinvolti, la scorsa estate, in una doppia operazione antidroga scattata a distanza di pochi giorni. Si tratta di Gerlando Romano, 22 anni, di Agrigento, Martina Moneta, 20 anni, nata ad Augusta, ma residente ad Agrigento, e Vincenzo Cappello, 27 anni, di Porto Empedocle. Cappello, il 20 agosto scorso, era stato arrestato dai carabinieri dopo avere ritirato, in casa, dalle mani di un corriere, un pacco proveniente dall’Olanda, contenente cinque panetti di hashish, del peso di cento grammi ciascuno.

Tre giorni prima, Romano e Moneta, nel corso di un controllo domiciliare nel capoluogo, da parte dei militari, sono stati trovati con una pianta di marijuana alta circa un metro, ad inizio fioritura, 72,3 grammi di hashish, suddivisi in 24 bustine in cellophane, chiuse ermeticamente, e un altro pezzo, di 1,5 grammi di “fumo”, contenuto in una confezione in plastica trasparente.

Gli avvocati Davide Casà e Serena Gramaglia, difensori dei tre imputati, hanno scelto il giudizio abbreviato. Il pm Elenia Manno aveva chiesto 2 anni di reclusione per Cappello e Romano e 8 mesi per Moneta. 

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