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Operazione "Hybris" / Licata

L'inchiesta sul traffico di droga nel "bronx": 33enne rimane in carcere ma i giudici gli restituiscono 40mila euro

Il tribunale del riesame conferma l'ordinanza cautelare ma dispone il dissequestro di una parte della somma che era stata ritenuta provento dell'attività di spaccio

Il tribunale del riesame di Palermo, accogliendo in parte il ricorso dell’avvocato Davide Limoncello, ha disposto il dissequestro di una somma di denaro, di 40mila euro, sequestrata al gelese Giuseppe Domicoli, 33 anni, arrestato nell'ambito della maxi operazione antidroga "Hybris" che ha disarticolato un giro di spaccio che, partendo dal quartiere del "Bronx" di Licata, si sarebbe esteso alla provincia di Caltanissetta.

La squadra mobile, contestualmente all'esecuzione dell'ordinanza che gli applicava la custodia in carcere, gli sequestrò una somma di denaro di 62mila euro ritenendo che fosse provento dell'attività di spaccio. I giudici, adesso, hanno rivisto in parte la decisione del gip pur confermando la custodia in carcere per lo stesso Domicoli, ritenuto uno dei componenti del canale gelese dell'organizzazione. Nei confronti dell'indagato è stata esclusa anche l'aggravante dell'ingente quantitativo. 

Nel blitz, scattato il 21 febbraio, in 25 sono finiti in carcere ma oltre una decina di indagati sono stati rimessi in libertà dal tribunale del riesame.

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