Lunedì, 15 Luglio 2024
La decisione / Naro

Il duplice omicidio di Naro, il gip dispone il giudizio immediato per il 25enne romeno: a settembre il processo

Il giudice ha così accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero. Il giovane, accusato di avere massacrato due donne connazionali residenti a Naro, si trova nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento

Il processo di primo grado nei confronti di Edgar Omar Nedelcov, romeno di 25 anni, accusato di essere l’autore del duplice omicidio avvenuto a Naro nella notte tra il 4 e il 5 gennaio scorsi, comincerà il prossimo 26 settembre alle ore 9 al tribunale di via Mazzini, nella città dei templi, davanti ai giudici della seconda sezione della Corte d’assise di Agrigento. 

Le vittime sono due donne connazionali: Maria Rus e Delia Zanescu, rispettivamente di 54 e 58 anni. Vennero massacrate nelle loro abitazioni, distanti 150 metri l’una dall’altra, nel centro storico di Naro. Edgar Omar Nedelcov è attualmente detenuto nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento ed è difeso dall'avvocato Diego Giarratana. Le parti civili sono invece rappresentate dall'avvocato Calogero Meli. 

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Secondo l’accusa il 25enne romeno si sarebbe introdotto in casa di Maria Rus in vicolo Avenia e l'avrebbe colpita più volte, con estrema violenza, con pugni o oggetti contundenti sul viso e sul corpo, provocando un trauma maxillo facciale e fratture multiple che ne provocarono la morte “per insufficienza cardio respiratoria acuta da grave trauma cranio-encefalico e facciale, con aspirazione di sangue polmonare, agendo con estrema crudeltà eccedente la mera intenzione di commettere l’omicidio”.

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Il romeno si sarebbe poi accanito sul cadavere della vittima dandola alle fiamme. Da vicolo Avenia si sarebbe poi spostato in via Vinci dove, secondo le accuse agendo sempre con la medesima crudeltà, si sarebbe introdotto nell'abitazione di Delia Zarnescu forzando il portone. L’avrebbe poi colpita con violenza al viso, al torace e nel resto del corpo, con diversi oggetti presenti in casa, fino ad ucciderla. Le cause della morte in questo caso sarebbero state “insufficienza cardio-respiratoria acuta con grave trauma cranio-facciale e toracico, con fratture multiple delle costole costali multiple, contusione cardiaca ed aspirazione di sangue polmonare terminale. Alla donna sarebbero state inflitte con una lama diverse ferite alle gambe con il solo scopo di provocarne la sofferenza”.

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L’imputato, sussistendo i presupposti di legge, potrà chiedere il giudizio abbreviato entro 15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato. 

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