Donna trapiantata dona gli organi dopo la morte: è successo al "San Giovanni di Dio"

L'ottantenne agrigentina aveva da tempo manifestato questa volontà ai propri cari

(foto ARCHIVIO)

Una bella storia di generosità e di donazione di organi arriva dall'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento.

Una donna, deceduta nelle scorse ore a seguito di una vasta emorragia cerebrale, è stata nella sua vita contemporaneamente, ma in anni diversi, ricevente e donante per il fatto di aver beneficiato in vita di un doppio trapianto di reni e aver donato una parte di sé, il fegato, dopo la morte.

L’ottantenne agrigentina aveva da tempo manifestato ai suoi familiari l’intenzione di voler “restituire”, al termine della sua vita, la felicità di aver potuto prolungare senza sofferenze i suoi anni donando la stessa speranza ad altre persone in stato di profondo bisogno. L’intento è stato rispettato grazie al consenso espresso dai familiari e, immediatamente dopo il decesso, un team multidisciplinare composto da medici e sanitari appartenenti ai diversi reparti dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento in sinergia con l’equipe  chirurgica dell’Ismett di Palermo, si è attivato con urgenza per procedere all’espianto. L’intervento è perfettamente riuscito ed il fegato prelevato alla generosa signora è giunto a donare nuova gioia ad un paziente in trepidante attesa. 

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“Preme innanzitutto sottolineare – ha dichiarato il manager Santonocito – la generosità dei familiari nella scelta di acconsentire all’espianto. Si tratta di un gesto esemplare e da mettere in assoluta evidenza così come emblematico è stato il caso umano di questa nobile signora la cui intera vita è diventata un manifesto sul valore della donazione. In secondo luogo, è doveroso rimarcare la professionalità dei medici e degli infermieri che hanno lavorato in sinergia garantendo la perfetta riuscita del prelievo. L’auspicio è che questo evento costituisca un esempio e possa agevolare uno slancio verso la consapevole cultura della donazione”. 

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