Donazioni di sangue in aumento, ecco tutti i numeri dell'Avis

L'associazione è stata, di recente, contattata dalla Prefettura per definire un programma di intervento con l'obiettivo di limitare al minimo la carenza del prezioso liquido durante il periodo estivo

Donazioni di sangue in aumento

Sia i volontari dell’Avis e che donazioni di sangue sono in aumento nell’Agrigentino. “Sono 3.688 i soci donatori dell’Avis in provincia di Agrigento e le donazioni si attestano a 8.092, secondo i dati del 2017. Adesso aspettiamo i dati ufficiali del 2018 ma posso già dire che i numeri dell’anno scorso sono stati superati”. Lo ha detto il presidente provinciale dell’Avis di Agrigento Salvatore Ciaccio intervenendo alla “Festa del donatore” in occasione del ventesimo anniversario dell’Avis di Santo Stefano Quisquina che è presieduta da Francesco Chillura. “Sull’emergenza sangue che si ripete ogni estate vorrei dire che quest’anno, per la prima volta, l’Avis provinciale è stata contattata dalla Prefettura di Agrigento per definire assieme un programma di intervento con l’obiettivo di limitare al minimo questa deficienza di sangue.

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Per questo ci siamo dati appuntamento all’inizio della prossima estate proprio per poter agire con delle iniziative nel territorio agrigentino. Grazie al gesto dei donatori è possibile aiutare le persone che soffrono e che hanno realmente bisogno, che purtroppo sono molte”. All’incontro di Santo Stefano di Quisquina sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Francesco Cacciatore, la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo, il presidente regionale dell’Avis Salvatore Mandarà, il presidente provinciale dell’Avis Salvatore Ciaccio, il direttore dell’unità operativa complessa di Medicina trasfusionale di Sciacca Pasquale Callerano. “Ritengo che la cosa più bella – ha detto Margherita La Rocca Ruvolo - sia quella di inculcare il concetto di donare un po’ di noi, che sia tempo, che sia sangue, che siano spazi di vita. Il volontariato serve a questo, serve a prendere coscienza che bisogna aiutare gli altri e bisogna farlo sin da giovani. Tra i tanti impegni che abbiamo, dobbiamo sforzarci a trovare del tempo per dare una mano a chi ha più bisogno, come fanno i volontari dell’Avis con la donazione del sangue”. L’Avis di Santo Stefano Quisquina risulta essere la terza come numero di soci: 310, mentre come donazioni – ben 635 – è la seconda, a livello provinciale, dopo Sciacca. Ed è sulla base di questi numeri che l’Avis di Santo Stefano Quisquina, coordinata da Franco Chillura, s’è vista tributare un elogio “perché anche se opera in una realtà demograficamente piccola, nel corso degli anni, è riuscita ad instaurare un rapporto di fratellanza e amicizia”. 

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