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Venerdì, 19 Aprile 2024
La protesta

Niente ambulatori, unità specialistiche e servizi per i diabetici: l’associazione Agd “bacchetta” l’Asp

L’intervento della presidente Stefania Mangione: il commissario straordinario Mario Zappia continua a rifiutare di incontrarci per instaurare un dialogo costruttivo

Da più di 3 mesi avanzano delle richieste specifiche all’Asp per risolvere criticità e problematiche che affliggono i pazienti diabetici, ma non ricevono risposte. E’ quanto denuncia, con una nota firmata dalla presidente Stefania Mangione, l’associazione giovani diabetici (Agd) di Agrigento.

“Esprimiamo grosso rammarico - scrive Stefania Mangione - per i continui rifiuti da parte del commissario straordinario dell’Asp Mario Zappia ad incontrarci per instaurare un dialogo costruttivo nell’interesse di tanti agrigentini affetti da diabete mellito di tipo 1.

Oggetto della richiesta, già avanzata da più di 3 mesi, è l’individuazione delle principali criticità e problematiche che affliggono i pazienti diabetici nella provincia di Agrigento ed un confronto che possa portare a risolvere numerose difficoltà come la mancanza di un ambulatorio ad elevata complessità che dia assistenza ai pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2; la mancanza di un’unità operativa completa e professionale nei casi di esordio della malattia; la mancanza di un’unità specialistica che fornisca supporto a tutti i pazienti ospedalieri affetti da diabete; l’impossibilità, soprattutto per i più giovani, di ricevere i dispositivi tecnologici moderni senza spostarsi in altre province (Caltanissetta e Partinico in primis ma anche Messina) con gravi disagi logistici, organizzativi ed economici. Ed ancora agende intasate o assenti e continue difficoltà a prenotare le semplici visite di controllo nei pochi giorni disponibili; intoppi, dovuti a carenza di personale, nelle procedure di autorizzazione ed invio dei dispositivi tecnologici ai pazienti con gravi disagi e pericoli in caso di ritardi.

Ormai da troppo tempo decine di famiglie vivono il dramma dei figli affetti da diabete e chiedono interventi risolutori già possibili ma inspiegabilmente non realizzati. 

L'associazione Agd Agrigento, sin dalla sua costituzione, ha ripetutamente chiesto di incontrare il commissario Zappia in quanto in possesso di alcune proposte da sottoporre alla dirigenza dell’Asp. Non abbiamo mai ricevuto una risposta.

Siamo infatti nelle condizioni di poter contribuire alla soluzione di alcune problematiche e, grazie alle diverse risorse professionali con le quali ci siamo confrontati (diabetologi, pediatri, psicologi, infermieri, internisti, biologi nutrizionisti), di suggerire alla dirigenza dell’Asp alcune possibili soluzioni all’annoso problema dell’ambulatorio di diabetologia. Sono stati anche individuati dei locali inutilizzati che potrebbero essere ripresi in tal senso. 

Riteniamo questo atteggiamento lesivo dei diritti dei nostri familiari. Attualmente oltre 200 famiglie agrigentine sono costrette a trasferirsi a chilometri di distanza per ricevere assistenza. È assolutamente inaccettabile che, per colpa delle dinamiche politiche, burocratiche o di altro tipo, si neghi ai nostri ragazzi e ai nostri parenti un’assistenza sanitaria adeguata, di alto livello e tecnologicamente al passo con i tempi. L’associazione si riserva anche di suggerire e supportare i propri associati nel seguire le vie legali nell’eventualità in cui questa reticenza possa comportare per i nostri familiari conseguenze sulla salute fisica e mentale ma rimaniamo tuttavia disponibili ad un incontro nell’ottica di massima collaborazione con tutte le istituzioni, ma non siamo più disposti a farci prendere in giro da nessuno”.

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