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Agrigento, disservizi all'Asp: code chilometriche a Medicina di base

Richiedere presidi sanitari, un tesserino per l'esenzione del ticket, un piano terapeutico, degli ausili o delle protesi all'Asp? E' un'odissea. Lo testimoniano le decine di utenti che ogni giorno si accalcano agli sportelli senza peraltro riuscire con certezza, dopo turni interminabili, ad ottenere il servizio richiesto. A rassicurare sulla soluzione del rpoblema è stato il direttore del Distretto sanitario

Richiedere presidi sanitari, un tesserino per l'esenzione del ticket, un piano terapeutico, degli ausili o delle protesi all'Asp? E' un'odissea.

Lo testimoniano le decine di utenti che ogni giorno si accalcano agli sportelli di Medicina di Base, al Viale della Vittoria, senza peraltro riuscire con certezza, dopo turni interminabili, ad ottenere il servizio richiesto. Si sono registrati non di rado anche attimi di tensione quando diversi anziani alle 12 si sono sentiti dire che lo sportello chiudeva perché "gli addetti sono pochi e hanno un monte ore ridotto, senza possibilità di rientri pomeridiani".

Gli impiegati, tra le difficoltà di un sistema informatico che a volte "s'inceppa", l'esigenza di fare backoffice per archiviare i documenti dopo l'orario di ricevimento dell'utenza e l'esiguità del loro numero (si tratta di tre o talvolta quattro unità con contratti precari di 30 ore settimanali), devono sobbarcarsi un peso notevole e spesso su di loro viene riversata l'ira del cittadino che, comunque, ha i suoi buoni motivi per protestare.

La carenza di personale e l'insufficienza della prestazione resa in atto dall'Azienda sono sotto gli occhi di tutti, qualunque sia il motivo da cui deriva. In più proprio in queste settimane all'afflusso normale di aggiungono scadenze e variazioni nelle concessioni di particolari presidi, come quelli per l'incontinenza. O le variazioni in quelle procedure per cui, per fare un esempio, i circa 2mila diabetici che fanno capo al Distretto sanitario agrigentino si trovano nella situazione di dover chiedere l'autorizzazione per prendere in farmacia quanto necessita per il controllo della glicemia e che prima recapitava loro direttamente l'azienda esterna che aveva in appalto il servizio.

Inoltre, dal primo d'aprile la congestione potrebbe aumentare considerato che in molti si troveranno a rinnovare il tesserino per l'esenzione dal ticket per limiti di reddito.
A fornire chiarimenti e rassicurazioni sulla questione è intervenuto Giuseppe Amico, direttore dello stesso Distretto sanitario agrigentino cui fanno riferimento, oltre al capoluogo, anche i comuni di Aragona, Comitini, Favara, Ioppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Siculiana.

"Cerchiamo di gestire al meglio la situazione, e molto è stato fatto grazie allo sportello unico ho istituito e grazie al quale ogni operatore non ha una competenza settoriale esclusiva: non deve, quindi, gestire solo i presidi o soltanto effettuare rilascio o rinnovo di tesserini, ma può benissimo rispondere alle esigenze di ogni utente che si rechi allo sportello - ha detto Amico -. Vogliamo rassicurare sul fatto che si tratta solo di un periodo particolare in cui avvengono certe transizioni e questo coincide con determinate scadenze. L'utenza ha ragione di mostrare una difficoltà assistenziale, ma non stiamo con le mani in mano, perchè sappiamo di dovere assicurare un servizio quanto più possibile efficiente: ci adoperiamo perchè i disagi siano i più contenuti possibili. Il direttore generale ha comunque già attenzionato il problema e dalla prossima settimana dovremmo assistere a un potenziamento dell’organico".

Certo è che a sentire gli utenti non si tratterebbe proprio di un "momento", di un attimo di "impasse": la situazione, insomma, perdurerebbe da tempo. E di solito il problema parrebbe risiedere nel fatto che viene sempre superato il numero massimo di utenti che si riesce a servire in una giornata, mentre la sala d'attesa si riempie di gente che continua a sperare invano che venga il proprio turno, compilando anche delle liste "non autorizzate" per la turnazione, per poi trovarsi a dovere tornare anche più giornate di seguito.
Avremo modo di verificare se, passata "l'emergenza" di cui parlano i vertici aziendali, la situazione si normalizzerà o meno.

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