La disoccupazione cresce: mai così male negli ultimi 14 anni

I dati Istat aggiornati al 2018, la speranza per il primo semestre è che la tendenza si sia invertita anche nella nostra provincia

(foto ARCHIVIO)

L'ultimo dato disponibile è quello aggiornato al 2018, e i numeri sono davvero impietosi.

Secondo l'Istat in provincia di Agrigento il numero di disoccupati è stato il più alto mai registrato negli ultimi 14 anni: il 27,6% del totale dei residenti nella fascia 15-64 anni.  Nel 2004, primo anno a disposizione per questa tipologia di informazione statistica, risultava un tasso di disoccupazione del solo 20.2%, percentuale che negli anni si è ovviamente evoluta più volte, cambiando in bene o in male (andiamo dal 13.4% del 2006 al 26,2 del 2015) ma rimanendo comunque una delle peggiori a livello provinciale, con il dato 2018 che è appunto il più alto in Sicilia. Insomma, oggi è la "festa" del lavoro e, come spesso avviene, diventa più un'occasione per discutere dell'occupazione che non c'è. Anzi, in tema di numeri anche il dato degli occupati è preoccupantemente basso. Se nel 2004 risultava occupata in un'attività lavorativa almeno il 39.7% della medesima fascia di popolazione (va detto che per Istat i disoccupati non sono semplicemente coloro che non lavorano e viceversa) questo dato è arrivato, nel 2018, a quota 38,8%, con oscillazioni variabili e una fase positiva tra il 2005 e il 2008 in cui il numero degli occupati era di oltre il 41% e solitarie "impennate" come quella registrata nel 2012, quando il dato salì fino a quota 44,8%.

Se la speranza oggi è ovviamente che nei primi 5 mesi dell'anno la tendenza si sia invertita magari proprio grazie alle iniziative messe in campo dal Governo nazionale che, è notizia di questi giorni, hanno fatto innalzare il prodotto interno lordo e il tasso di occupazione, non esistono però dati provinciali in tal senso. Certamente un'inversione di tendenza sarebbe importantissima per un territorio che ha alla fine solo poco più di 115mila persone stabilmente impegnate (e una quota non calcolabile di lavoratori in nero, ovviamente) e che è tra l'altro uno dei centri con il peggior dato in termini di morti sul lavoro.

Stando ad un recente studio realizzato dalla società "Vega" nei primi 2 mesi del 2019, i “morti sul lavoro” sono stati 2, con un numero degli occupati che è di soli 115.956, e fornendo quindi un dato di incidenza altissimo, cioè di 17,2. Per fare un esempio, a Roma i morti nei primi 2
mesi dell’anno sono stati ben 6, ma a fronte di un milione e ottocentomila occupati totali.

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