Bimba disegna dei presunti abusi sessuali subiti, chiesta condanna per il nonno

La piccola all'epoca dei fatti aveva appena sei anni. Ad insospettirsi fu l'assistente sociale della piccina

Era il 2013, quando una bambina di appena sei anni, aveva subito delle presunte violenze dal nonno. La ragazzina disegnò le presunte angherie subite, facendo insospettire l'assistente sociale.

Il sostituto procuratore della Repubblica, Gianluca Caputo, ha chiesto al termine della requisitoria, due condanne per un totale di 19 anni. Nel dettaglio sono stati richiesti undici anni di reclusioni nei confronti del nonno. Otto anni di reclusione, invece, sono stati avanzati nei confronti della madre. Secondo l’accusa, la donna, avrebbe nascosto i presunti abusi subiti dalla piccola figlia.

Secondo quanto trapelato, la bambina avrebbe realizzato dei disegni, dunque,  che avrebbero fatto indispettire l’assistente sociale. E’ stata la donna ad avvisare gli inquirenti. Le indagini hanno portato alla richiesta di condanne.

Il nonno avrebbe palpato la bimba in diverse occasioni. L’uomo, più volte, si sarebbe recato a scuola per prelevare la piccola e portarla nella sua campagna, da lì avrebbe consumato gli abusi. L’udienza si è tenuta davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, alla presenza del sostituto procuratore, Gianluca Caputo.

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