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La vicenda / Menfi

Disconosce il padre e rimane senza documenti: donna ostaggio dei tempi della giustizia

L'udienza per il riconoscimento del genitore naturale è fissata per novembre, intanto è priva di qualunque certificato

Ottiene il disconoscimento della paternità per un genitore e chiede al Tribunale di Sciacca di ottenere il riconoscimento del suo padre biologico, ma resta "incastrata" nella burocrazia e, al momento, non ha documenti.

La storia, raccontata dal Giornale di Sicilia di oggi, riguarda una trentenne di Menfi che si trova in una vacatio dovuta al fatto che l'udienza che chiuderebbe la vicenda dandole il cognome del vero padre si terrà solo in autunno.  Tutto con un'aggravante: la donna dovrà a breve partorire e non ha nemmeno un cognome, tanto che, precisa il legale della donna sul quotidiano palermitano, la donna è "inesistente dal punto di vista anagrafico e di Stato civile".

Il suo codice fiscale, infatti, risulta non valido, così come tutti gli altri documenti che sono necessari per il ricovero.

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