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(foto d'archivio)

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E' un rifiorire di discariche abusive, cresce lo sdegno

Sui social "imperversano" accese discussioni quasi sempre culminanti con l'esortazione a rendere noti nomi e facce, condannando alla gogna mediatica i trasgressori. Il consigliere Civiltà, come "Mareamico", chiede le telecamere

Le discariche abusive di rifiuti ad Agrigento sono un fenomeno noto quanto le sue barriere architettoniche. E altrettanto longeve. Eppure in questi giorni, in questa "stagione di protagonismo civico" e di ritrovata "coscienza ecologista", pare che l'attenzione sulle questioni ambientaliste si sia risvegliata. E sui social "imperversano" accese discussioni quasi sempre culminanti con l'esortazione a rendere noti nomi e facce, condannando alla gogna mediatica i trasgressori.

E' così che dopo la segnalazione da parte dei "Mareamico" di uno di quelli che le discariche non solo le alimentano ma, addirittura, le fanno rinascere (colto in fallo mentre deposita spazzatura a Punta Bianca, in un'area da poco bonificata), iniziano a susseguirsi gli interventi e gli appelli a ricorrere alla videosorveglianza delle zone a rischio.

La stessa amministrazione, attraverso l'assessore Franco Miccichè, è intervenuta per ringraziare l’associazione "MareAmico". Ma anche per invitare i cittadini a telefonare al centralino dei vigili urbani, allo 0922 590111, assicurando il pronto intervento di una squadra preposta che ha "elevato oltre una decina di multe tra viale delle Dune e via Gela e, da quando è stata attivata la task force, oltre 200 contravvenzioni" ad altrettanti avventurieri del conferimento selvaggio di spazzatura.

E' intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, sottoscrivendo l'esigenza di maggiori azioni di controllo. "Ritengo che un valido ed efficace strumento deterrente, contro i pochi incivili che danneggiano i tanti altri agrigentini rispettosi delle regole di smaltimento dei rifiuti, siano le telecamere, piazzate nelle zone dove maggiormente frequente è il sorgere di discariche di rifiuti di ogni genere - ha detto il consigliere -. Gli esiti del lavoro delle telecamere, quindi il numero degli incivili scoperti e sanzionati, sia reso noto tramite la stampa, così da ingenerare un sempre più solido ostacolo contro la trasgressione e la maleducazione".

Una "proposta" ricorrente e vecchia quanto quella della moviola in campo che, acclamata da Biscardi per più di trent'anni, forse vedrà la propria applicazione quest'anno: segno che c'è speranza pure per le telecamere contro gli incivili?

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