La denuncia: "Discarica nel centro storico, 150 bimbi in pericolo"

Il capogruppo dell'Ndc Alfonso Mirotta ed il vicepresidente del Consiglio Comunale Gianluca Urso scrivono all'assessore Beniamino Biondi

Degrado vicino al campo di calcio

Il capogruppo del Nuovo Centrodestra Alfonso Mirotta ed il vicepresidente del Consiglio Comunale Gianluca Urso, dopo un sopralluogo nel cuore del centro storico di Agrigento, Bibbirria, attraverso alcune fotografie, hanno documentato, si legge in una nota, "la situazione di forte rischio in cui versano quotidianamente 150 bambini".

"Le famiglie di Agrigento - scrivono Mirotta e Urso - in questo mese con notevoli difficoltà hanno pagato al Comune di Agrigento la Tasi, la Tari e l'Imu, queste tasse sono servite anche a pagare l'indennità, pari a 3.600 mensili, all'assessore del Centro storico Beniamino Biondi, ma non possiamo continuare a fare finta di nulla sull'inesistenza di attività e controllo dello stesso Biondi, sempre più inesistente".

"Ogni giorno nel centro storico e più precisamente nella zona Bibbirria - Campetto San Michele, circa 150 bambini si recano nel campo di calcetto per l'attività ricreativa del Grest", scrivono ancora Mirotta e Urso, aggiungendo che "all'ingresso del campo è presente una discarica abusiva a cielo aperto con anche dell'amianto, lateralmente c'è stata una frana che, come documentato dagli scatti fotografici che abbiamo fatto, è molto rischiosa perché non adeguatamente messa in sicurezza né transennata in modo da renderla inaccessibile".

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"Vogliamo sperare che dopo il nostro appello, - si legge ancora nella nota - l'assessore Biondi insieme ai suoi 3.600 euro al mese di indennità possa trovare il tempo di recarsi in questa zona, e cercare di sistemare questa situazione in modo da giustificare i circa 50 mila euro che ha guadagnato in un anno grazie alla nomina ricevuta al Comune di Agrigento, che ovviamente gravano sulle tasche dei cittadini. Ci auguriamo che l'assessore non ci venga a raccontare la storia che al Comune non ci sono risorse per fronteggiare tale emergenza, perché sarebbe superfluo spiegargli successivamente da dove andarle a prendere".

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