"Discarica abusiva nella zona industriale", chieste tre condanne

Dieci mesi di reclusione sono stati proposti per l'imprenditore Giuseppe Burgio, sei mesi per i suoi dipendenti Michele Pecorelli e Beniamino Lauricella

Discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi nei pressi del Centro di distribuzione alimentare, società all’epoca in liquidazione e poi finita al centro di un gigantesco crack giudiziario. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, ha chiesto la condanna dell’imprenditore empedoclino Giuseppe Burgio, 54 anni; e dei suoi ex dipendenti Beniamino Lauricella, 39 anni, di Grotte e Michele Pecorelli, 59 anni, di Agrigento.

Dieci mesi di reclusione sono stati proposti per Burgio, sei mesi per Lauricella e Pecorelli. Il processo è in corso davanti al giudice monocratico Agata Anna Genna che, dopo la requisitoria del pm, ha dato la parola agli avvocati Giuseppe Scozzari e Giuseppe Contato, il primo difensore di Pecorelli e il secondo di Lauricella.

L’avvocato Carmelita Danile, difensore di Burgio, discuterà il 7 novembre e poi dovrebbe essere emessa la sentenza.
La denuncia nei confronti dei tre imputati era scattata il 30 novembre del 2011 al termine di un controllo di un’area attigua al Centro di distribuzione alimentare che si trova nella zona industriale di Agrigento, in territorio di Favara. L’ispezione del nucleo ambientale dei carabinieri avrebbe accertato la presenza di rifiuti speciali pericolosi e non depositati in maniera abusiva in quell’area. Un esame ancora più approfondito ha consentito di trovare altri rifiuti interrati nel sottosuolo.

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L’operazione si è conclusa con la denuncia alla magistratura di Burgio, in qualità di legale rappresentante del Centro di distribuzione alimentare, e dei due operai Lauricella e Pecorelli che avrebbero materialmente depositato i rifiuti “in maniera incontrollata”. 
 

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