Agrigento, la segnalazione: «Discarica a cielo aperto a Lido Aster»

La segnalazione è di un gruppo di giovani agrigentini emigrati che si sono accorti di come la spiaggia dell'ex stabilimento balneare "Aster" si presenti come una discarica a cielo aperto, i rifiuti sono stati bruciati e costituiscono una seria minaccia per la salute pubblica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Siamo un gruppo di giovani agrigentini emigrati per potere studiare e acquisire le competenze professionali che il nostro territorio non è stato in grado di offrire. L’amore per la nostra terra rimane forte e spesso ci interroghiamo su cosa poter fare per creare valore ad Agrigento. Siamo convinti che i nostri pensieri non si possano cristallizzare in parole ma debbano esprimersi in azioni concrete tendenti non solo a migliorare il territorio, ma soprattutto allo sviluppo di una coscienza di cittadini. Non siamo organizzati in associazione perchè riteniamo di poter essere critici anche come semplici cittadini accomunati da un interesse nel recupero del nostro territorio e nella valorizzazione dei suoi abitanti. 

Ci siamo casualmente accorti della spiacevole situazione in cui versa il tratto di mare anticamente occupato dal Lido Aster, adiacente al piazzale Aster ed al primo tratto del Lungomare Falcone Borsellino. La spiaggia si presenta come una discarica a cielo aperto, i rifiuti sono stati bruciati e costituiscono una seria minaccia per la salute pubblica. I fumi provenienti dalla combustione sprigionano nell’aria sostanze tossiche in pieno centro abitato e turistico. Il percolato, ossia i liquidi provenienti dalla decomposizione dei rifiuti, raggiungono attraverso la sabbia le falde acquifere e inquinano le acque della costa. 
Un’ ulteriore riflessione porta a chiederci come sia possibile che una tratta di mare così centrale e suggestiva venga negata alla fruizione pubblica degli abitanti di San Leone e dei turisti. 

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento