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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Assistenza Asacom, il sindaco risponde a Codacons: "Tutto corretto, valuteremo azioni legali"

Si inasprisce ancora una volta la polemica tra il Comune e l'associazione a sostegno dei consumatori, con possibili risvolti in tribunale

Rischia di finire ancora una volta in tribunale la polemica tra il Codacons e il Comune di Agrigento.

Ad attaccare, in una recente nota stampa, era stato il vice presidente del Codacons che aveva chiesto chiarimenti rispetto all'utilizzo delle risorse per l'assistenza alla comunicazione agli studenti disabili sostenendo l'assenza di atti deliberativi e del piano di riparto delle somme.

"Gli atti prodotti - dice una nota del sindaco - smentiscono clamorosamente le accuse. Con il verbale del 08 luglio 2020, il comitato dei sindaci dell’Aod1 (Agrigento, Aragona, Favara e Raffadali)  ha incaricato il Dirigente pro tempore di avviare il piano di zona (prz) 2018/2019 e 2019/2020 “ponendo particolare attenzione” all’Asacom ossia il servizio di assistenza scolastica all’autonomia e alla comunicazione. Con il verbale del 19 febbraio 2021, il dirigente comandante, prima di dichiarare la conclusione dei lavori, ha rappresentato che 'i servizi del piano di zona verranno suddivisi secondo il principio del numero della popolazione e per ciò che riguarda l’asacom del numero di utenti assistiti'. Con verbale del 26 febbraio 2020, il comitato dei sindaci ha approvato il piano di zona redatto dall’ufficio di piano. Sicché non è veritiera la lamentata carenza di atti deliberativi e del piano di riparto. Ma non solo: l'amministrazione comunale, con deliberazione di giunta municipale 113 del 16 luglio 2021, ha fatto proprio il pdz che, trasmesso alla Regione, è stato approvato con prescrizioni, fatte proprie con deliberazione dal Comitato dei Sindaci nella seduta del 04 novembre scorso".

Il distretto, ricostruisce ancora il sindaco, ha inoltre chiesto ai comuni di Aragona, Favara e Raffadali il numero di utenti che richiedono il servizio e ha ripartito gli importi tra i comuni. 

"Si coglie l’occasione - continua Micciché - per ribadire che l'ufficio del distretto ha agito con correttezza, trasparenza e tempestività nell’interesse dei comuni interessati e che nessuna calunnia potrà scalfire stima e fiducia nell’operato dei suoi componenti".

La replica di Codacons: "Tutto vero, pronti a metterci a disposizione della Procura"

"Leggo con stupore che il sindaco di Agrigento ha diramato una nota stampa in risposta ad una nostra iniziativa del giorno 11 con la quale abbiamo chiesto conto e ragione al Distretto socio sanitario e alla sua assemblea dei sindaci. Rileviamo in premessa, che il sindaco di Agrigento avrebbe 'interessato l’ufficio legale' del Comune di Agrigento, per le mie affermazioni sull’utilizzo dei fondi: ben venga a questo punto l'apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica".

Inizia così una lunga replica da parte di Codacons Agrigento alla nota del Comune. "Il sindaco - continua il vicepresidente Giuseppe Di Rosa - cita nella nota stampa i verbali del 26 febbraio 2020 e del 4 novembre 2021 che non risultano mai stati pubblicati nell’apposito spazio del sito del Comune di Agrigento, dedicato al distretto socio sanitario ed ai suoi verbali del comitato dei sindaci: stando alle norme in vigore, i verbali non pubblicati entro le 48 ore dalla loro eventuale approvazione, non hanno nessun valore legale. Esiste il piano di riparto? Da ciò che afferma lo stesso sindaco nella nota stampa appena divulgata no. Sono stati elargiti i soldi agli altri comuni? No. E come mai al solo comune di Agrigento? Come scrive il sindaco nella sua nota stampa, “In via istruttoria, l’ufficio del distretto, intanto, aveva contattato per le vie brevi i responsabili dei vari comuni che avevano comunicato i dati degli utenti. Sarebbe normale contattare telefonicamente un organo amministrativo ed effettuare una suddivisione di migliaia di euro con una comunicazione telefonica?"

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