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La pandemia / Canicattì

Dirigente medico contagiata dal Covid infetta figlio e marito che perde la vita: citata in giudizio l'Asp

La dottoressa ha chiesto che venga dichiarata la responsabilità dell'azienda sanitaria provinciale sia per la sua positività riconducibile all'attività lavorativa con mancanza di mascherine protettive, con trasmissione del virus ai congiunti, sia per non aver tempestivamente diagnosticato la malattia al consorte, assicurando le giuste cure" 

E' stata contagiata dal Covid-19, "per mancanza di mascherine protettive", nel reparto dell'ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì dove, nel periodo fra gennaio e febbraio del 2020, prestava attività lavorativa. Ha infettato il figlio e il marito che è morto nel novembre dello stesso anno. Dirigente medico, adesso, cita in giudizio l'Asp di Agrigento affinché il tribunale "dichiari la responsabilità dell'azienda sanitaria provinciale sia per il contagio della dottoressa riconducibile all'attività lavorativa con la mancanza di mascherine protettive con trasmissione del virus al figlio e al marito poi deceduto, sia per non aver tempestivamente diagnosticato il contagio di quest'ultimo, assicurando le giuste cure". 

L'Asp di Agrigento non ha aderito al procedimento di mediazione ed è stata dunque citata dinanzi al tribunale della città dei Templi. La prima udienza si terrà il 30 marzo. "Dall'esame della documentazione sanitaria e della relazione arrivata dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Canicattì - scrivono dall'Asp - non sono emersi profili di responsabilità a carico dell'azienda sanitaria". L'interesse dell'Asp è dunque quello di costituirsi in giudizio "per sostenere la correttezza dell'operato e ottenere il rigetto delle pretese avanzate". Nella citazione a giudizio non è stato indicato l'ammontare del risarcimento danno, ma è stato specificato "da quantificarsi nel corso del processo". Il commissario straordinario dell'Asp ha deciso di conferire l'incarico professionale, per la rappresentanza e difesa dell'ente, ad un avvocato esterno, iscritto negli elenchi dei professionisti di fiducia.   

Morì per Covid-19, medico e Asp citati in giudizio per il risarcimento danni

Già all'inizio dell'anno, gli eredi di un uomo morto per Covid-19 avevano citato in giudizio, dinanzi al tribunale di Agrigento, un medico e l’azienda sanitaria provinciale. Ritenevano “errata la condotta del medico curante, improntata a grave imprudenza, negligenza e imperizia nella gestione sanitaria della contrazione del virus di cui il loro familiare è risultato affetto”. A diagnosticare che l’uomo aveva contratto il Coronavirus, dopo il ricovero d’urgenza, erano stati i medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. L’agrigentino che aveva iniziato a star male il 26 settembre del 2020 morì, per arresto cardiocircolatorio, il 15 ottobre.

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