Direttore delle poste si appropria di 350mila euro, la difesa: "E' ludopatico, va assolto"

Salvatore Cardinale, 55 anni, ex direttore dell'ufficio di Agrigento, è accusato di peculato e autoriciclaggio

"La perizia psichiatrica che esclude la sua incapacità di intendere e volere presenta numerosi punti critici, è evidente che la sua volontà di determinare le scelte è stata viziata dalla ludopatia". L'avvocato Angelo Farruggia ha replicato così alle conclusioni del pubblico ministero Cecilia Baravelli che, all'udienza precedente, aveva concluso la sua requisitoria chiedendo la condanna a sei anni di reclusione, per le accuse di peculato e autoriciclaggio, nei confronti di Salvatore Cardinale, 55 anni, ex direttore delle Poste centrali di Agrigento, accusato di avere fatto sparire 350 mila euro dei clienti per acquistare i “gratta e vinci”.

La pena proposta dal pm è ridotta di un terzo per effetto del giudizio abbreviato. La difesa aveva chiesto al giudice di disporre una perizia psichiatrica per accertare se la ludopatia dichiarata dell’imputato potesse avere inciso sulla sua capacità di intendere e volere. "Ha una dipendenza patologica da gioco ma la circostanza non ha influito nè in maniera parziale nè totale sulla sua capacità di intendere e volere".

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ùCosì la psichiatra Cristina Camilleri, perito del giudice Stefano Zammuto, aveva chiuso le porte - dal suo punto di vista - all'assoluzione o alla riduzione di pena per vizio di mente. La conseguenza, all'udienza precedente, è stata la richiesta di condanna del pm che sarebbe stata di 9 anni di reclusione senza la riduzione prevista dal giudizio abbreviato. Ieri mattina ha replicato la difesa. "La perizia presenta molti punti critici e non tiene conto della recente letteratura medica che ha inserito la ludopatia fra le malattie mentali. Aveva un disturbo compulsivo legato al gioco, non lo si può non catalogare come vizio di mente". Il giudice, dopo l'arringa difensiva, ha disposto un rinvio al 9 giugno per le eventuali repliche e la sentenza.

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