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"Fece sparire 350 mila euro dell'ufficio per giocarli al gratta a vinci", chiesti 6 anni per direttore Poste

Salvatore Cardinale si sarebbe appropriato di quella cifra perché affetto da ludopatia ma il perito ha escluso vizio di mente

Sei anni di reclusione per le accuse di peculato e autoriciclaggio: sono stati chiesti dal pubblico ministero Cecilia Baravelli per Salvatore Cardinale, 55 anni, ex direttore delle Poste centrali di Agrigento, accusato di avere fatto sparire 350 mila euro dei clienti per acquistare i “gratta e vinci”.

La difesa, affidata agli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, che illustreranno la loro arringa all’udienza dell’11 febbraio, aveva chiesto al giudice di disporre una perizia psichiatrica per accertare se la ludopatia dichiarata dell’imputato potesse avere inciso sulla sua capacità di intendere e volere. "Ha una dipendenza patologica da gioco ma la circostanza non ha influito nè in maniera parziale nè totale sulla sua capacità di intendere e volere". Così la psichiatra Cristina Camilleri, perito del giudice Stefano Zammuto, aveva chiuso le porte - dal suo punto di vista - all'assoluzione o alla riduzione di pena per vizio di mente. 

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