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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Differenziata e sciopero netturbini, il Comune verso un esposto

In mattinata, il sindaco Lillo Firetto, l’assessore all’Ecologia Nello Hamel e il neo segretario generale Michele Iacono saranno ricevuti dal procuratore capo Luigi Patronaggio

Con la Prefettura, durante la giornata di ieri, ci sono state almeno un paio di telefonate. Oggi, in mattinata, il sindaco Lillo Firetto, l’assessore all’Ecologia Nello Hamel e il neo segretario generale Michele Iacono saranno ricevuti dal procuratore capo Luigi Patronaggio. “Stiamo ricevendo, in queste ore, da tanti cittadini lagnanze sul servizio" – ha spiegato, nella tarda mattinata di ieri, il sindaco Firetto - .

Ieri, i netturbini non hanno raccolto in maniera capillare perché hanno fatto un paio d’ore d’assemblea. E lo stesso accadrà oggi. “Ma anche quando non ci sono assemblee – è entrato nello specifico Lillo Firetto – ci vengono raccontate una serie di disservizi. Dettagli che non sono chiari. E che vorremmo chiarire. Questo contratto, quello con l’Iseda, per la raccolta dei rifiuti è in scadenza ed ora viene dichiarato, stranamente, uno sciopero su temi che non possono essere governati dal Comune perché la ditta ha un contratto, sottoscritto con il Municipio, a seguito di una regolare gara su un bando che era del precedente commissario straordinario. Hanno sottoscritto, poi, un’offerta migliorativa, ma noi non possiamo che attendere che quel contratto, che hanno sottoscritto, venga adempiuto e non sia abbiano i disservizi per i quali i cittadini protestano”.

Differenziata, ecco come cambia il servizio 

Amministratori e funzionari comunali, di fatto, nelle ore di ieri, pare che stessero valutando la possibilità di fare un esposto. “Saremo ascoltati, porteremo delle carte – si è limitato a confermare il sindaco di Agrigento – e vedremo come muoverci”.

Firetto: "Chiedo scusa ai cittadini"

Fra i corridoi di palazzo dei Giganti, tutti o quasi si dicono felici dell’eventuale – quanto remota – possibilità d’aumentare il personale in servizio. Si darebbero posti di lavoro, si creerebbe consenso e si garantirebbe il servizio. Ma questo significherebbe, facendo lievitare il costo del servizio, aumentare enormemente le tariffe a carico dei cittadini. Cosa che gli agrigentini non si aspettano. Anzi, s’attendono l’esatto contrario.

“I numeri che abbiamo del personale in servizio – si limita a spiegare Firetto – sono numeri bastevoli. Visto che il contratto va a scadere a luglio, questa tensione fatta ora che senso ha? Spero che ci sia un atto di responsabilità complessivo. Con il nuovo contratto, l’amministrazione comunale si farà carico del mantenimento dei livelli occupazionali". 

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