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Sabato, 13 Aprile 2024
Tribunale / Porto Empedocle

"Non fu lui a definire il senatore Giarrusso "maiale e puzzone", il profilo facebook era condiviso": assolto

Un trentanovenne è stato scagionato dall'accusa di diffamazione aggravata per il contenuto di un post con cui si replicava al parlamentare dei Cinquestelle che era intervenuto in un comizio contro i sostenitori della sfiducia all'ex sindaco Ida Carmina

Assoluzione per non avere commesso il fatto: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Antonella Ciraulo, ha scagionato il trentanovenne Calogero Lombardo dall'accusa di diffamazione aggravata ai danni del senatore dei Cinquestelle Mario Michele Giarrusso. 

Il parlamentare, in seguito al suo intervento in un comizio a Porto Empedocle, nel marzo del 2019, era stato etichettato come "maiale, lordu e ignorante". Il deputato, in particolare, aveva preso parte al dibattito infuocato sul voto di sfiducia all'allora sindaco Ida Carmina con un acceso discorso pubblico in suo favore.

Dal comizio, dai toni molto accesi, ne era scaturito un dibattito social ed era stato pubblicato un post, su un gruppo di Porto Empedocle, da un profilo condiviso da Lombardo e dalla moglie, in cui venivano attaccati i familiari dell'allora sindaco, attuale deputato nazionale, ritenuti organici alla "vecchia politica" e Giarrusso veniva etichettato con insulti e definito fra le altre cose "puzzone".

Dalla sua denuncia alla polizia ne è scaturito il processo a conclusione del quale il pm aveva chiesto la condanna a 1.000 euro di multa. Il difensore, l'avvocato Luigi Troja, fra le altre cose, aveva invece sostenuto che, trattandosi di un profilo condiviso, non poteva esserci alcuna certezza che era stato lui l'autore.

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