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Arnone e Pennica

Arnone e Pennica

"Accuse di brogli all'avvocato Pennica", nuova condanna per Arnone

L'ex consigliere comunale è stato riconosciuto colpevole di tre ipotesi di diffamazione, che scaturivano dal contenuto di un libro e un'altra pubblicazione, ma assolto da un'accusa di calunnia

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha condannato l'avvocato Giuseppe Arnone a tre mesi di reclusione per l'accusa di diffamazione nei confronti del collega Salvatore Pennica. Arnone è stato riconosciuto colpevole di tre ipotesi di diffamazione, che scaturivano dal contenuto di un libro e un'altra pubblicazione, ma assolto da un'accusa di calunnia e da un'altra di diffamazione. Arnone pubblicò in un libro la foto di Pennica, col quale in quel periodo, nel 2012, si era pure scontrato politicamente essendo stati entrambi candidati a sindaco, aggiungendo che avrebbe dovuto vergognarsi in relazione alla condotta tenuta nella difesa processuale di una donna che era contrapposta in un procedimento ad Arnone.

Le altre due ipotesi di diffamazione scaturivano dall'avere sostenuto che fosse "pappa e ciccia con la Procura" e che aveva teso una "trappola" a una cliente. Assoluzione, invece, dall'accusa di calunnia che scaturiva dall'averlo accusato di falsificare una firma su un mandato difensivo e da un'ipotesi di diffamazione relativa all'avere scritto questa circostanza in una pubblicazione.

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