Cronaca

Operatori ecologici licenziati, Mimmo Fontana: "Non sono dipendenti del Comune"

L'assessore comunale all'Ambiente parla dei 26 lavoratori licenziati dopo l'approvazione, da parte del Comune, della riduzione della Tari

Gesa e personale: l'assessore comunale all'Ambiente, Domenico Fontana, tiene a chiarire il punto degli operatori ecologici licenziati dopo l'approvazione, da parte del Comune, della riduzione della Tari. "I 26 dipendenti di cui si parla nelle tante polemiche - afferma - e dei cui servizi noi usufruivamo, non sono dipendenti del Comune, ma di Gesa. Il Comune di Agrigento è socio di Gesa; oltre ad aver versato la nostra quota sociale, come hanno fatto alltri Comuni soci, noi abbiamo acquistato alcuni servizi, quali il servizio bollettazione, l'attività di gestione delle isole ecologiche e la discerbatura di alcune zone della città. Quest'anno l'Amministrazione comunale ha deciso di non aumentare la Tari, e per fare questo bisognava tagliare qualcosa e, insieme al Consiglio comunale, abbiamo deciso di tagliare questo tipo di servizio proprio perchè non avevamo nessun obbligo di mantenerlo. Nel bando è chiaramente indicato che questi lavoratori, così come prevede la legge 9, al momento della costituzione della Srr, avrebbero dovuto essere assunti dall'appaltatore, ossia dall'azienda e non dal Comune".

Fontana, poi, passa a spiegare come questi lavoratori siano stati affidati al cantiere di Agrigento: "Fino al 2012 - dice - vi era un cantiere unico; quando hanno messo in liquidazione Gesa, la società stessa ha diviso il personale secondo alcuni criteri, uno dei quali era il cantiere il cui svolgevano alcuni servizi. Agrigento, adesso, si ritrova un 40 percento in più di personale rispetto alla media degli altri paesi. Esempio: a Favara, cittadina con 35mila abitanti, il servizio viene svolto da 60 persone; Agrigento ne ha 175. E' necessario che gli agrigentini capiscano - sottolinea - che in questi anni hanno pagato in parte un servizio e in parte welfare. Secondo il nuovo piano dei rifiuti, saranno 60, più dieci per le sostituzioni, le persone che si occuperanno della raccolta differenziata; tutto il resto, cioè 105 persone, dovrebbero occuparsi, in parte, dello spazzamento e in parte sono in più ma dovremmo tenerceli. E' necessario trovare soluzioni, una delle quali, che sarà materia del prossimo bando, sarà provare a portare dentro questo servizio altre attività quali la gestione del verde pubblico, dei servizi cimiteriali; ma questo sforzo lo devono fare tutti i Comuni della Srr. Questo i cittadini lo devono sapere, e tutti ci dobbiamo fare carico di questo problema".

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