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Di Rosa contro Antonica e la lotta alle pubblicità "abusive"

Di Rosa contro Antonica e la lotta alle pubblicità "abusive"

Di Rosa contro Antonica e la lotta alle pubblicità "abusive"

Il consigliere comunale del Pdl "accusa" l'Inpa di un inadeguato svolgimento del servizio

Dopo le dichiarazioni del comandante dei Vigili urbani Cosimo Antonica, interviene nuovamente il neo consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, sulla questione pubblicità abusive e mancate riscossioni dell'imposte comunali.

"Il problema - aveva dichiarato Antonica - è anche politico, dato che manca una precisa regolamentazione del settore cui fare riferimento. Il piano per gli impianti infatti non è ancora vigente per una serie di contrattempi di carattere burocratico e quindi non sempre possiamo combattere con efficacia ii fenomeno".

Parole che mandano in bestia il consigliere del Pdl, il quale oggi ha nuovamente presentato le due interrogazioni, la prima relativa al tabellone della via Crispi, "sequestrato - dice Di Rosa - perchè pericoloso, ma dove ancora vengono affissi cartelli pubblicitari"; la seconda interrogazione riguarda la mancata etichetta identificativa del Comune su molti cartelli. Secondo il consigliere vengono abusivamente affisse pubblicità danneggiando le casse del Comune che in questo modo non riscuoterebbe le imposte che gli spetterebbero e apportando talvolta un problema di pubblica incolumità, come il cartello sito nei pressi del viadotto via Imera, giudicato pericoloso dal consigliere.   

Di Rosa, armato di regolamenti e di determinazioni del Comune, spiega che il settore pubblicità viene gestito, non dall'amministrazione comunale, bensì da un concessionario, l'Inpa, responsabile della gestione del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti, delle tasse per l'occupazione di spazi pubblici e dell'intero svolgimento del servizio delle pubbliche affissioni sul territorio comunale.

Rispondendo ad Antonica, dichiara quindi che il problema non è politico, perchè è dell'Inpa, una S.p.a., la competenza, aggiungendo che procederà presentando la situazione al presidente del Consiglio comunale come punto all'ordine del giorno. "Sono soldi", afferma il consigliere che mette in rilievo una differenza tra le imposte riscosse nel primo trimeste e quelle del secondo. L'abusivismo sarebbe la causa di questo mancato incasso, per importi che si aggirerebbe intorno ai 700mila euro annui.

Foto di Calogero Montana Lampo


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