Di Rosa: «Su appalto rifiuti Agrigento intervenga la Procura»

Giuseppe Di Rosa, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento, oggi rappresentante del movimento "Mani libere", torna a parlare di rifiuti dopo avere sollevato la problematica nel giorno in cui si chiuse la gara per l'aggiudicazione del nuovo bando, lo scorso 28 maggio

Giuseppe Di Rosa, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento, oggi rappresentante del movimento "Mani libere", torna a parlare di rifiuti dopo avere sollevato la problematica nel giorno in cui si chiuse la gara per l’aggiudicazione del nuovo bando, lo scorso 28 maggio «in merito a quanto sta succedendo attorno alla questione rifiuti, dove tutti “hanno ragione” ma intanto i licenziamenti sono stati ratificati e la città è più sporca che mai, per non parlare della mancanza assoluta di raccolta differenziata, così come previsto dalle leggi vigenti».

«Sono stato il primo a gridare ad alta voce che il bando rifiuti emanato dal commissario straordinario al Comune di Agrigento non erano altro che "artifici e raggiri amministrativi". Continuo la rincorsa alla verità che altro non produce che una guerra contro il sistema - dice ancora il rappresentante del movimento "Mani libere" -. La vicenda risale al 2014, quando il Consiglio comunale dimissionario aveva deliberato la gestione rifiuti in house non affidandolo a ditte appaltatrici esterne in modo tale di avere un potenziale risparmio in bolletta del 40per cento. Successivamente il Comune emanava invece un bando per la gestione dell’appalto su indicazione del commissario Giammanco (guarda caso appena dimessosi il Consiglio in carica)».

«Un bando - precisa Di Rosa - che rappresenta un metodo consolidato per produrre facili guadagni e pochi servizi per la Città. Oggi da un lato vediamo alcune voci alzarsi, dall'altro lato tutto il resto, nuovi consiglieri, assessori, sindaco etc.. etc.., che non dicono nulla e anzi cercano di avere meriti in una storia che meriti non produrrà, la cosa mi sa di macabro e di oscuro. Forse a questo punto è opportuno che intervenga la Procura per fare luce su una amministrazione che continua imperterrita sulla strada del suo predecessore e compagno di venture politiche…..».

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