Più posti in terapia intensiva, Di Rosa: "Appello? Già fatto, da Agrigento non è mai partita una richiesta ufficiale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Appello ai 43 sindaci della provincia, “predisponete un unico documento per chiedere l'incremento dei posti di terapia intensiva, l'apertura urgente di un reparto di malattie infettive, o in alternativa che sia predisposto subito un ospedale da campo come quello dello Spallanzani”.

Il nostro appello a marzo

“Apprendiamo che la nostra idea lanciata nei primi giorni di Marzo con un “video appello” al sindaco di allora, di dotare Agrigento e la sua Provincia(lo stesso appello lo avevamo esteso ai 43 sindaci della provincia) di un “Ospedale da Campo” che potesse alleggerire il peso sulle precarie strutture ospedaliere provinciali, oggi sarebbe più che una realtà anche per la Regione siciliana, Apprendiamo, con nostro rammarico che sarebbe adesso acclarato, che mai nessuna richiesta è partita da Agrigento”, ecco infatti cosa scrive la stampa sui dati forniti dalle istituzioni nazionali “Al Comitato operativo della Protezione Civile arrivano dalle Regioni sempre più richieste, negli ultimi giorni, sull'allestimento di "strutture sanitarie campali" per fronteggiare l'emergenza Covid: sono finora già undici quelle messe in piedi in tutto il Paese con altre in arrivo a breve. Si tratta di un potenziamento del sistema attraverso centinaia di posti letto che prevedono una percentuale, seppure minima, di terapie sub-intensive da Nord a Sud e che si trovano soprattutto in Abruzzo, Piemonte, Ligura, Val d'Aosta, Umbria e Calabria. Ma anche la Sicilia ha questo obiettivo e la richiesta è già partita.Alle prese con gonfiabili e  tensostrutture ci sono militari dell'esercito, volontari di Protezione Civile e Croce Rossa. Già installate ci sono le "costruzioni temporanee" della Cri ad Avezzano, in Abruzzo (20 posti letto), a Genova (20), a Torino, nel resto del Piemonte e in province autonome (500), a Nuoro in Sardegna (20), a Terni in Umbria (20), a Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia (ognuna con 20 posti).

Anche la Difesa ha fornito il proprio contributo con un ospedale da campo a Perugia (20 posti letto) ed altri sono previsti a breve ad Aosta (40) e Cosenza (40). Per quest'ultimo il materiale per l'allestimento arriverà direttamente dal Libano, intorno al 20 novembre, e tutto dovrebbe essere pronto entro fine mese. Le richieste, in costante aumento, sono arrivate anche da Sicilia, Puglia e Molise, dove saranno allestite strutture rispettivamente a Catania, Barletta e Campobasso.

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