Cronaca

Dentro il "Google camp" tra "bruciuluni" e tortino di melanzane

Non ci resta che provare a immaginare la notte delle stelle da lontano e con qualche ora di differenza. Immaginate di arrivare ai piedi del Tempio di Giunone, d'essere accolti da un percorso culinario ad hoc. La musica di John Legend e di Andrea Bocelli ha accompagnato la serata speciale

Agrigento non viveva momenti così importanti forse dai tempi della "Kore", la manifestazione di moda che ha lasciato la Valle dei Templi per il teatro di Taormina. Lunedì la città ha vissuto momenti che di certo non verranno dimenticati facilmente. I colossi di Google hanno pagato centomila euro per regalare - si fa per dire - agli ospiti una notte da sogno tra i templi di Agrigento.

Era la serata inaugurale del Camp2015 per il quale i due fondatori del colosso del web hanno scelto come location Agrigento. Tra gli agrigentini presenti soltanto il sindaco Lillo Firetto, il prefetto Nicola Diomede e il questore Mario Finocchiario. Non ci resta che provare a immaginare la notte delle stelle da lontano e con qualche ora di differenza.

Immaginate di arrivare ai piedi del tempio di Giunone e di essere accolti da un percorso fatto di luci soffuse e orchestrine sparse lungo il tragitto verso il tempio della Concordia, dove erano allestite le due lunghe tavolate per la cena. La musica di John Legend e di Andrea Bocelli ha accompagnato la serata speciale. Il cantante toscano ha cantato "La donna è mobile" e "Torna a Surriento".

Poi spazio all'amico e collega John Legend. Il pianoforte sotto il tempio e Agrigento ai piedi, il cielo stellato sulla testa dei commensali che hanno assaggiato e apprezzato le prelibatezze siciliane. Tra gli ospiti anche Jovanotti accompagnato dalla moglie, il fondatore di YouTube, che sedeva gomito a gomito con John Elkan e Lavinia Borromeo, ma anche Rania di Giordania e il chitarrista statunitense Nile Rodgers. Foto di rito e saluti, la cena è stata servita in maniera impeccabile. Un catering perfetto e stellato dedicato ai palati nobili del Google camp. Continuando il viaggio, sono state servite prelibatezze nostrane.

Lo stile siciliano non ha abbandobato mai il Google camp: il tortino di melanzane, il "polpettone" di carne (o come si usa dire dalle nostre parti "bruciuluni") e tranci di cernia, tutto accompagnato dal vino rosso e dal vino bianco. Infine gli chef hanno portato sul piatto una crostata ai frutti di bosco accompagnata da gelato al gelsomino. Intrusi? Neanche a dirlo. Gli ospiti avevano al polso un braccialetto colorato in seta, consegnato all'ingresso dopo l'identificazione. Gli addetti alla sicurezza hanno blindato tutte le entrate secondarie della Valle dei Templi, muscoli e attenzione per evitare sguardi indiscreti. Il "Google Camp" lascia Agrigento, lasciando sui palati delle star internazionali il sapore della Sicilia bella.

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