Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Abusivismo a Ribera, il Tribunale amministrativo "salva" casa a Seccagrande

La difesa ha evidenziato come, in pendenza di istruttoria della domanda di sanatoria da parte degli uffici comunali, non è possibile emettere provvedimenti sanzionatori come l’ingiunzione di demolizione

Abusivismo sulla costa di Ribera, abitazione viene "salvata" dalla demolizione dal Tar. L'uomo aveva acquistato nel 1991 un immobile a Seccagrande che era stato realizzato prima del 1976 e che nel 1986 aveva presentato domanda di condono edilizio, la quale tuttavia non era stata mai esitata. A seguito di un ampliamento dell’originario fabbricato eseguito in assenza di concessione edilizia e consistente nella costruzione di due piccoli vani a piano terra, il Comune di Ribera aveva inoltre emesso un primo ordine di demolizione.

In relazione a questo ampliamento, era stata quindi presentata un'istanza di condono, che venne però rigettata dal Comune di Ribera con provvedimento del 2000. Nonostante questo il riberese provvide a realizzare altri interventi edilizi nell’immobile di località Seccagrande che inducevano la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca ad aprire due fascicoli di indagine in materia di abusivismo edilizio e, conseguentemente, il Gip ad emettere un decreto di sequestro preventivo del manufatto abusivo e contemporaneamente il Comune di Ribera emetteva una nuova ordinanza, nel giugno 2018, con la quale veniva disposta la demolizione dell’intero fabbricato. 

Avverso tale ordinanza di demolizione il cittadino riberese ha proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Santo Botta e Giovanni Galletta lamentando diverse forme di violazione di legge e di eccesso di potere. In particolare i legali hanno lamentato la violazione delle disposizioni in materia di condono edilizio "secondo le quali - dice una nota - in pendenza di istruttoria della domanda di sanatoria da parte degli uffici comunali, non è possibile emettere provvedimenti sanzionatori come l’ingiunzione di demolizione".

Il Tribunale ha quindi disposto un' istruttoria nei confronti del Comune e ha successivamente condiviso le tesi difensive, accogliendo il ricorso ed annullando i provvedimenti impugnati nella parte in cui "non chiariscono se le opere abusive realizzate, nel tempo, hanno oramai determinato un’unità immobiliare inscindibile".

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