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Ambiente / Realmonte

Ecomostro di Scala dei Turchi, nuova sentenza favorevole per il Comune: nessun risarcimento danni

I titolari della concessione per la realizzazione della struttura alberghiera avevano richiesto alcuni milioni di euro, ma già ad ottobre 2020 avevano rinunciato

Mentre non si placa l'eco della notizia della sentenza del Tar che, nove anni dopo, conferma la correttezza delle operazioni di demolizione dell"ecomostro" di Scala dei turchi, dalla giustizia amministrativa arriva un nuovo pronunciamento favorevole al Comune di Realmonte.

I giudici, infatti, nello stesso giorno in cui hanno ritenuto legittime le procedure che hanno poi portato all'abbattimento dell'opera, hanno inoltre respinto il ricorso proposto dai privati per ottenere un "risarcimento equivalente ai danni patrimoniali e non subiti dai ricorrenti a causa dell'esercizio illegittimo della funzione amministrativa da parte del Comune di Realmonte e dell'Assessorato territorio e ambiente".

Una richiesta di risarcimento che, pare, ammontava ad alcuni milioni di euro ma rispetto alla quale, ad ottobre 2020 (quindi 7 anni dopo) il ricorrente aveva deciso di rinunciare.

Nonostante questo però il Tar è entrato nel merito delle questioni, confermando le tesi difensive del Comune (rappresentato dall'avvocato Margherita Bruccoleri) e ritenendo infondata la richiesta di risarcimento. 

Prendendo atto del procedimento presso il Tribunale di Agrigento sulla medesima vicenda, il Tar ha quindi evidenziato un "accertamento di illegittimità delle concessioni edilizie rilasciate e dal quale non si ravvisano ragioni per discostarsi" evidenziando come "i ricorrenti non avessero titolo per conseguire l’utilitas invocata, circostanza, questa, che, non solo elide, qui, in radice ogni ipotesi risarcibilità del danno ma che rendeva anche i provvedimenti impeditivi la realizzazione dei lavori del tutto doverosi in assenza dei piani di lottizzazione e in considerazione delle vicende che hanno connotato l’apposizione del vincolo paesaggistico di cui si è detto".

Ad intervenire sulla sentenza che ha dichiarato la legittimità della demolizione è staot il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna.

“Per anni - dice in una nota - abbiamo lottato affinché lo scempio a ridosso della Scala dei Turchi venisse abbattuto e ci siamo riusciti. Dopo nove anni, il Tar ha riconosciuto la correttezza della nostra decennale battaglia legale. Un altro punto segnato contro il partito degli abusivi che avrebbe voluto riprendersi un pezzo di costa per realizzare un complesso residenziale. Siamo soddisfatti per questa vittoria e continueremo a dare battaglia a tutti gli abusi edilizi che deturpano e sviliscono il nostro territorio”.

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