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(foto ARCHIVIO)

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Democrazia partecipata, i Comuni non spendono le somme: ecco l'elenco

Pubblicato un decreto definitivo di recupero degli importi che afferiscono al 2017

Fondi da spendere con forme di "democrazia partecipata", la Regione Siciliana batte cassa con i Comuni, molti dei quali non hanno utilizzato le risorse. Per legge, infatti, i soldi non spesi devono essere restituiti.

Si tratta di un lungo elenco:  Alessandria della Rocca ( dovrà restituire 22.527 euro); Calamonaci (8.277 euro); Camastra (12.511 euro); Canicattì (17.167 euro); Comitini (5.657 euro); Favara (576 euro); Grotte (12.054 euro); Licata (2.829 euro); Lucca Sicula (9.167 euro); Menfi (4.442 euro); Montallegro (11.211 euro); Palma di Montechiaro (16.724 euro); Ravanusa (280 euro); Sambuca di Sicilia (6.977 euro); San Biagio Platani (6.273 euro); San Giovanni Gemini (11.568 euro)..

Santo Stefano Quisquina: "Noi abbiamo speso regolarmente gli importi, errore della Regione"

Alla fine i “bravissimi” - quelli cioè che hanno speso integralmente gli importi trasferiti - sono stati davvero pochi. Si tratta di: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Cammarata, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Joppolo Giancaxio, Montevago, Naro, Raffadali, Realmonte, Ribera, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Sant’Angelo Muxaro, Sciacca e Siculiana. Ottimi risultati anche per Agrigento (solo 12 euro circa non spesi), Cianciana (34 euro) e Porto Empedocle (60 centesimi).

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