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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
La proposta

Massacro del Circeo, una delle vittime verrà ricordata in città

La giovane, Rosaria Maria Lopez, era di origini agrigentine: l'impegno è stato preso dall'assessore Roberta Lala

E' uno dei delitti più efferati della storia italiana e, come tante storie del Belpaese, ha portato con sé una lunga coda di misteri e polemiche.

Il 29 settembre 1975 Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, giovani fascisti della Roma bene, sequestrarono, picchiarono e violentarono Rosaria Lopez e Donatella Colasanti. Finita una notte d'orrore, uccisero le due, o almeno ci provarono: Lopez infatti morì, mentre l'amica riuscì a salvarsi fingendosi deceduta. La sua foto cosparsa di sangue e con il volto tumefatto che riemerge dal cofano di un'automobile che dove le due erano state abbandonate ha, purtroppo fatto storia.

Pochi sanno però che Rosaria era agrigentina: la sua famiglia viveva infatti nel quartiere di San Girolamo del centro storico, ma lasciò "Girgenti" quando il padre venne assunto presso l'ufficio del Catasto della Capitale. Se alla memoria di questa vittima di uno dei femminicidi più atroci del Paese è oggi dedicata una villa proprio a Roma, nulla invece la ricorda nella città che le diede i natali.

La proposta è così arrivata nei giorni scorsi in Consiglio comunale a firma dei consiglieri comunali Lillo Firetto e Margherita Bruccoleri, che l'hanno inserita nel question time trovando già una risposta positiva da parte dell'assessore alle Pari opportunità Roberta Lala, che ha preso l'impegno formale di individuare uno spazio pubblico da dedicare alla memoria di una giovane che perse la vita in modo violento a soli 19 anni.

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