Cronaca

Firetto potenzia la propria "scorta", scoppia il caso: «Soldi sprecati, di cosa ha paura?»

E' una delle ultime delibere della Giunta guidata da Lillo Firetto, la numero 123 del 30 settembre, che sta alimentando una discussione in città circa l'opportunità di una spesa che in tanti ritengono "superflua". Progetto che, si legge nella scheda dello stesso, per il momento sarà attuato fino a dicembre addirittura in regime di "urgenza" e che sarebbe necessario perchè «affronta problematiche caratterizzate da tensioni sociali»

"Miglioramento del servizio di autista e di scorta del sindaco". E' una delle ultime delibere della Giunta guidata da Lillo Firetto, la numero 123 del 30 settembre, che sta alimentando una discussione in città circa l'opportunità di una spesa che in tanti ritengono "superflua".

Progetto che, si legge nella scheda dello stesso, per il momento sarà attuato fino a dicembre addirittura in regime di "urgenza" e che sarebbe funzionale a «migliorare il piano di lavoro e la mobilità del sindaco» il quale «nell'ambito della sua azione di sviluppo economico e sociale del tessuto urbano, affronta problematiche caratterizzate da tensioni sociali».

Ora, che gli agrigentini si "ribellino" e siano pronti allo "scontro fisico", in difesa di un qualche diritto, non è fatto supportato da alcun dato di cronaca. Nè si è mai verificato alcun eclatante atto che faccia temere per l'incolumità degli amministratori, neppure quando sono state in ballo questioni di vitale importanza. Eppure a quanto pare servirebbe potenziare il servizio per rendere «sicura la mobilità del sindaco» anche fuori dall'orario d'ufficio, con una «continua e dovuta attività di assistenza anche dopo il normale orario di lavoro che a volte ricade in orari e giorni non lavorativi e festivi». In sintesi: straordinario per la scorta e l'autista del sindaco. In caso necessità o impossibilità, una delle due unità impiegate verrà sostituita da un'unità già assegnata al Comando dei vigili urbani.

A chi accusa Firetto di avere paura (tra questi il M5s, che chiedeva le somme venissero impiegate per sostegno a studenti disabili, e il rappresentante del movimento "Mani libere" Peppe Di Rosa), lo stesso sindaco ha replicato di non avere «paura di alcunché. Non temo alcunché - ha detto -. Dal 2009 ad oggi, per elementari ragioni d'ordine, sono accompagnato nell'espletamento di attività istituzionali da un vigile urbano!».

Così Lillo Firetto, sindaco di Agrigento, aveva commentato con tanto di punto esclamativo quello che nella nota ufficiale si definiva «presunto potenziamento del suo servizio di scorta». Presunto o meno, i fatti dicono che i vigili urbani sono 3 (due già assegnati al primo cittadino più una unità assegnata al dirigente del settore di Polizia locale pronta a sostituire gli agenti di scorta in caso di bisogno o assenza), che lavoreranno per un importo complessivo di 4mila euro.

(A scanso di equivoci, precisiamo che il comandante della Polizia locale, Cosimo Antonica, non dispone di alcuna unità a lui riservate per servizio di scorta o di autista)

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