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Raid / Canicattì

Raid al partitore delle acque “Santo Spirito”: danneggiati i misuratori di portata

La scoperta è stata fatta da un dipendente dell’Aica che s’è subito presentato alla caserma dei carabinieri ed ha formalizzato una denuncia a carico di ignoti

Sfondano la porta di ingresso, si introducono all’interno del partitore delle acque “Santo Spirito” – che si trova in contrada Montagna a Canicattì – e danneggiano i misuratori di portata. A scoprire il danneggiamento - che è risultato essere però, per fortuna, parzialmente coperto da polizza assicurativa – è stato un ingegnere dipendente di Sicilia Acque Spa. L’uomo, dipendente dell’Aica, s’è subito presentato alla caserma dei carabinieri di Canicattì ed ha formalizzato una denuncia a carico di ignoti.

I militari dell’Arma hanno avvisato, come sempre avviene, la Procura della Repubblica di Agrigento che ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti. Non è chiaro – non risultava esserlo ieri – se chi si è introdotto all’interno del partitore “Santo Spirito” voleva mettere a segno un furto o se, invece, si è trattato “solo” di un danneggiamento fine a se stesso.

I carabinieri della stazione di Canicattì, e quelli della compagnia, hanno naturalmente subito avviato le indagini. Fitto, anzi categorico, il riserbo di investigatori e inquirenti che ieri non lasciavano trapelare neanche la più piccola delle indiscrezioni. Appare scontato che servirà del tempo affinché l’attività investigativa progredisca per riuscire a fare chiarezza e, se possibile, anche riuscire ad identificare i balordi che hanno fatto irruzione e creato danni. Danni che non sono stati quantificati nell’esatto ammontare.

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