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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Il raid / Centro città / Piazzale Aldo Moro

Vandali scatenati in centro: divelta la ringhiera di villetta Casesa

La scoperta è stata fatta dagli operatori ecologici, impegnati nel servizio di raccolta rifiuti, che hanno subito avvisato la polizia municipale

Non soltanto luoghi di bivacco e, molto spesso, ricolme di bottiglie di birra, bicchieri di cocktail più o meno vuoti, lattine e resti di street-food. Ma anche “preda” dei vandali. Sono le villette che sorgono in piazza Aldo Moro, nel centro – e non in uno dei quartieri satellite – di Agrigento. Ad essere danneggiata è stata, nella serata di martedì o durante la notte, è stata la villetta “Casesa”. Qualcuno – che non è stato visto, né sentito – ha abbattuto una parte della recinzione, una ringhiera in ferro, dell’angolo verde. Non è stato, naturalmente, un incidente stradale perché – ieri mattina – non risultavano esservene le tracce e perché c’è comunque un marciapiede che tiene separata la carreggiata stradale dal confine della villetta. Nessun dubbio, dunque, sul fatto che si sia trattato di danneggiamento messo a segno da dei teppisti. Non una o due persone, ma da un gruppetto.

La scoperta è stata fatta ieri mattina dagli operatori ecologici, impegnati nel servizio di raccolta rifiuti e spazzamento. E gli stessi netturbini non riuscivano a credere ai loro occhi: qualcuno aveva, appunto, abbattuto la porzione di ringhiera. E’ scattata, naturalmente, la segnalazione al comando della polizia municipale e i vigili urbani sono immediatamente accorsi. E’ stato fatto il sopralluogo, preso atto del danneggiamento e sono state avviate le attività investigative.

E’ stato naturalmente anche avvisato l’ufficio Verde pubblico di palazzo dei Giganti affinché si proceda alla messa in sicurezza e ripristino della ringhiera.

Spetterà, laddove possibile, però, alla polizia municipale provare a dare un nome e cognome ai teppisti che hanno creato l’ennesimo danno. Economicamente non si tratta di un grosso danno, ma è il gesto che segna le condizioni di degrado del territorio. Perché i beni comuni non sono di tutti. Ad Agrigento, così come in molte altre realtà, i beni comuni non sono di nessuno. E dunque sono alla mercé del vandalo di turno.

I vigili urbani, appare scontato, anche se non ci sono conferme istituzionali al riguardo, che possano aver già verificato le registrazioni video degli impianti di videosorveglianza. E non soltanto di quelli comunali, ma dell’intera area. Non è detto, naturalmente, che le telecamere possano aver ripreso qualcosa, ma si tratta di un passaggio investigativo obbligatorio oltre che scontato. Naturalmente, i vandali qualora identificati, rischiano una denuncia per danneggiamento aggravato.

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