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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca Campobello di Licata

“Dacci 3 mila euro o hai finito di lavorare con noi”, dipendente tradito dalle microspie

Il procuratore Luigi Patronaggio, il pm Carlo Cinque e il tenente colonnello Rodrigo Micucci, comandante del nucleo operativo, hanno illustrato i dettagli dell’inchiesta per concussione al Comune di Campobello

“Dacci 3 mila euro o hai finito di lavorare con noi”: l’impiegato Francesco La Mendola, dopo varie minacce velate, passa alla richiesta esplicita. L’imprenditore della Omnia, però, già da qualche giorno si era rivolto ai carabinieri denunciando un tentativo di concussione.

Concussione, arrestato impiegato comunale

I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal procuratore Luigi Patronaggio, dal pm Carlo Cinque e dal tenente colonnello Rodrigo Micucci, comandante del reparto operativo. “L’impresa - ha ricostruito Patronaggio – si occupava dello smaltimento dei rifiuti pericolosi e gestiva un appalto che inizialmente aveva un importo di 8 mila euro che presto lievita, per una variante, a 130 mila euro. A questo punto iniziano le difficoltà e le minacce”.

Fermato anche il dirigente del settore Ambiente

Il pm Cinque ha aggiunto: “La Mendola dice ai responsabili dell’impresa che c’è tanta concorrenza e le cose possono mettersi male. Le minacce presto diventano esplicite tanto che gli dice di dargli 3 mila euro perché, in caso contrario, non avrebbe più lavorato col Comune e le fatture per il lavoro pregresso non le avrebbe più percepite”. 

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I carabinieri hanno organizzato la trappola dopo che la Procura li ha autorizzati a intercettare La Mendola che prende un appuntamento con l’imprenditore, il quale ha “trattato” il pagamento della tangente con una microspia nascosta che ha registrato tutto.

Patronaggio: "C'è ancora gente che prende la mazzetta"

Al momento della consegna, filmata dalle telecamere, scatta la perquisizione e l’arresto in flagranza. La Mendola confessa, ammette tutto e tira in ballo Giuseppe Nigro, dirigente del settore Ambiente del Comune dicendo che la tangente avrebbe dovuto spartirla con lui. Nigro nega tutto ma la versione di La Mendola coincide – spiega il pm Carlo Cinque – con quella degli imprenditori e con i riscontri delle intercettazioni dove parla sempre al plurale”.

Un video incastra il dipendente

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