Cronaca

Custodiva in casa apparecchiatura del Libero consorzio, ma subì un furto: dipendente non dovrà risarcire l'ente

A deciderlo con una sentenza è la Corte dei Conti: la strumentazione tecnica venne trafugata da ignoti e aveva un valore di oltre 3mila euro

Aveva ricevuto in consegna, mentre era al lavoro in un cantiere, parte di un'apparecchiatura tecnica dal valore di oltre 3mila euro, non essendoci un luogo sicuro in cui poterla custodire in ufficio. Casa sua, però, è stata "vistata" da topi d'appartamento che hanno portato via anche la strumentazione. Per questo un dipendente del Libero consorzio di Agrigento si era visto contestare dalla procura presso la Corte dei conti un presunto danno erariale da oltre tremila euro. Secondo i giudici contabili, tuttavia, non dovrà risarcire nulla. 

Secondo l'accusa, infatti, vi era una "responsabilità amministrativa del convenuto per colpa grave, sulla scorta del dato testuale dell'atto di affidamento sopra citato, richiamandosi alla giurisprudenza della legittimità sulla interpretazione del contratto" stante che di fatto l'uomo sarebbe dovuto essere responsabile della custodia dell'oggetto e invece era stato, secondo il Pm, "negligente".

Di parere totalmente contrario il giudice, che ha ritenuto la responsabilià contabile "incossistente" perché "non vi era indicazionde di dove custodire l'attrezzatura e comunque non vi erano spazi sicuri in ufficio". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Custodiva in casa apparecchiatura del Libero consorzio, ma subì un furto: dipendente non dovrà risarcire l'ente

AgrigentoNotizie è in caricamento