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Cupa, torna il socio maggioritario: l'ex Provincia revoca il recesso

Torna il socio maggioritario del Consorzio universitario e, quindi, è salvo almeno per il momento: stando come stanno le cose, si tratta infatti solo di una soluzione temporanea e non di quella definitiva che auspica anche il cardinale Francesco Montenegro il quale ha nei giorni scorsi richiamato le Istituzioni alle loro responsabilità, ribandendo oggi, sfilando in corteo, che "servono soluzioni, e non toppe"

Come annunciato, il Commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Agrigento ha firmato l'atto di revoca del recesso dal Consorzio universitario.

Alessandra Diliberto lo ha comunicato anche ad una delegazione di studenti che erano presenti nei locali dell'ex Provincia.

Gli stessi studenti che oggi hanno manifestato con un corteo snodatosi dal Quadrivio Spinasanta, lungo la via Imera, fino alla Prefettura dove sono stati ricevuti anche dal prefetto Nicola Diomede, nella protesta sono stati affiancati anche dai dipendenti del Cupa e dal presidente Maria Immordino, i quali hanno scelto di appoggiare i giovani universitari nella rivendicazione del loro diritto allo studio. Un pensiero condiviso anche da commercianti e semplici cittadini che, attraverso un video, hanno tentato di smuovere la politica e attirare ancora di più l'attenzione sulla vicenda.

La revoca arriva dopo la manifesta volontà della Regione di garantire le risorse necessarie a colmare il debito con il Consorzio universitario: il trasferimento di fondi dovrà poi essere la conferma della volontà, e questo sarà possibile appurarlo solo ad aprile, con l'approvazione del bilancio regionale.

Anche se si tratta solo di una soluzione momentanea e non di quella definitiva che auspica anche il cardinale Francesco Montenegro, il quale ha nei giorni scorsi richiamato le Istituzioni alle loro responsabilità, ribandendo oggi in un video, mentre sfilava in corteo, che "servono soluzioni, e non toppe".

Un'analisi della situazione e delle prospettive a medio termine l'ha, sempre nei giorni scorsi, offerta la Cisl Fp attraverso il suo segretario generale, Floriana Russo Introito, la quale ha evidenziato come al Regione stia mettendo  "a rischio di dissesto finanziario la ex Provincia" che potrebbe trovarsi domani nella condizione di porre in essere pesanti tagli su organico e servizi.

Per la Cisl i 750mila euro che il Libero consorzio potrebbe versare al Consorzio universitario dovrebbero far parte di un fondo con destinazione vincolata destinata al Cupa, in aggiunta a quanto invece spetta all'Ente consortile dei comuni agrigentini per evitare il dissesto.

"La Regione attraverso un espediente ritiene di potere dichiarare domani di avere risolto il problema del Cupa, cagionando però l'appesantimento di una situazione oltremodo debitoria già presente nella ex Provincia - ha detto Russo Introito -. Il Cupa necessita di fondi aggiuntivi ed è superfluo sottolineare che anche questa "pezza" tappabuchi dell'ultimo momento, metterebbe a rischio l'attuale Consorzio di Comuni, mentre il Cupa non potrebbe, ovviamente, sopravvivere oltre questo anno accademico, essendo per il prossimo anno in compartecipazione con un socio di maggioranza in dissesto".

Intanto, il deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto ha reso noto di stare lavorando a un disegno di legge perchè l'eventuale salvataggio temporaneo del Consorzio universitario si traduca in una certezza finanziaria anche per il futuro, scongiurando l'eventualità che lo scenario dipinto dalla Cisl si tramuti in realtà.

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