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Cronaca

Coronavirus e università, Di Maida: "Pronti per la fase 2, ma non lezioni a breve"

Il presidente del Cua comunque ipotizza una crescita delle iscrizioni per il 2021 dovute al timore del Covid-19

Fase 2 del "lockdown", anche l'università  verso la progressiva riapertura. Nei prossimi giorni, ha annunciato il rettore di Unipa Micari, torneranno al lavoro docenti e laureandi con tesi sperimentali ma, ovviamente, non riprenderanno le cosiddette "lezioni frontali", non ancora consentite dal Governo nemmeno per le scuole di ogni ordine e grado.

Il ritorno alla "normalità" è comunque un passo a cui è pronto anche il Consorzio universitario di Agrigento, dove già a giugno potrebbe riaprire la segreteria, sempre con ingressi regimentati.

"Per le lezioni - dice il presidente Giovanni Di Maida - forse bisognerà aspettare fino al 2021, ma non dipende da noi. Siamo già al lavoro per valutare il da farsi. Stiamo acquistando dei macchinari per la sanificazione  in modo da ridurre i costi, e le nostre aule sono abbastanza grandi da consentire il distanziamento tra gli studenti".

Ma che anno accademico ci si attende per il 2021?

"Guardi, credo che se si confermerà questa situazione di incertezza dovuta alla diffusione del Covid 19 - continua Di Maida - potremo registrare un picco di adesioni, perché diversi studenti probabilmente rinunceranno alla possibilità di iscriversi ad università fuori dalla Sicilia proprio a causa dell’emergenza Covid-19. E’ evidente che chi magari è già  iscritto, o voleva iscriversi a Milano piuttosto che a Roma o in altre grandi città potrebbe avere il timore di fare esami di accesso, pagare un affitto eccetera e poi trovarsi o bloccati lontani da casa o a non poter tornare dalla propria famiglia se il numero di casi dovesse risalire”.

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