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Il processo

Il crollo del viale: scontro in aula fra consulenti: "Il taglio del cornicione non c'entra"

L'esperto nominato dal direttore dei lavori, unico imputato dello stralcio abbreviato del processo, smentisce le tesi della procura: "E' colpa delle travi del tetto". Il pm chiede al giudice di nominare un perito "terzo"

"Il taglio del cornicione non c'entra, il crollo è avvenuto a causa delle travi del tetto che erano marcite e deteriorate. In un sistema complesso tenevano tutto in equilibrio". L'ingegnere Giuseppe Giambanco, consulente della difesa, smentisce il collega incaricato dalla procura di accertare le cause del cedimento. 

Il processo, in corso davanti al giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Miceli, è quello che ipotizza delle responsabilità nel crollo di piazza Cavour, dove la caduta di un cornicione ha fatto precipitare, il 18 settembre del 2019, il ponteggio che era stato allestito sulla palazzina liberty del Viale della Vittoria.

Quattro imputati (Giuseppe Nicotra, 42 anni, di Favara, titolare della ditta esecutrice dei lavori di ripristino dei prospetti; Vincenzo Sinatra, 86 anni, proprietario dell'immobile e ritenuto committente dei lavori abusivi; Tito Cece, 75 anni, progettista e direttore tecnico degli stessi lavori e Cosimo Nicotra, 45 anni, direttore tecnico della ditta che ha eseguito i lavori di ripristino del prospetto) sono stati già rinviati a giudizio.

Giuseppe Bellia, 45 anni, direttore degli stessi lavori per conto del condominio, attraverso il suo legale Alfonso Neri ha scelto il giudizio abbreviato chiedendo, però, come condizione quella di sentire il proprio consulente di parte. 

A provocare il disastro che tagliò in due la città, secondo l'ipotesi della procura, sarebbero stati dei lavori abusivi, eseguiti fra il 2007 e il 2008 probabilmente per rendere abitabili due sottotetti, e un maldestro taglio dello stesso cornicione oltre dieci anni più tardi contestato allo stesso Bellia. 

Il consulente di parte, adesso, è arrivato a una conclusione diversa tanto che il pubblico ministero Elenia Manno ha sollecitato la nomina di un perito ovvero un esperto non di parte ma "terzo", quindi di nomina del tribunale.

Il giudice, prima di decidere, sentirà in aula, all'udienza del 13 novembre, il consulente della procura Luigi Palizzolo. 

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