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La requisitoria

Il crollo di piazza Cavour che tagliò in due la città, chiesta condanna per il direttore dei lavori

A provocare il cedimento del cornicione, che isolò per settimane il viale della Vittoria, sarebbero stati dei lavori abusivi e il taglio maldestro di un cornicione: proposto un anno di reclusione

Un anno di reclusione per l'accusa di avere provocato il crollo di un cornicione che ha fatto precipitare il ponteggio che era stato allestito sulla palazzina liberty del Viale della Vittoria.

Sono le richieste del pubblico ministero Elettra Consoli a conclusione della requisitoria del processo nei confronti dell'ingegnere Giuseppe Bellia, 47 anni, direttore dei lavori per conto del condominio.

Crollo del viale della Vittoria, 4 rinvii a giudizio

Il professionista è l'unico imputato che, per l'episodio, avvenuto il 18 settembre del 2019, ha chiesto il giudizio abbreviato. A provocare il disastro che tagliò in due la città per diverse settimane, secondo il magistrato della procura, sarebbero stati dei lavori abusivi, eseguiti fra il 2007 e il 2008 probabilmente per rendere abitabili due sottotetti, e un maldestro taglio dello stesso cornicione oltre dieci anni più tardi contestato allo stesso Bellia. 

"Il taglio del cornicione non c'entra, il crollo è avvenuto a causa delle travi del tetto che erano marcite e deteriorate. In un sistema complesso tenevano tutto in equilibrio". Così l'ingegnere Giuseppe Giambanco, consulente della difesa, aveva smentito in aula il collega Luigi Palizzolo, incaricato dalla procura di accertare le cause del cedimento.

Crollo di piazza Cavour: chieste 26 archiviazioni

Il pm, tuttavia, non crede alla versione difensiva e ha sollecitato la condanna. Richiesta alla quale si sono associati gli avvocati Davide Casà e Valentina Taibi, difensori di alcuni condomini che hanno subito un danno dal crollo e si sono costituiti parte civile.

Il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Miceli ha poi aggiornato l'udienza all'8 luglio per l'arringa del difensore, l'avvocato Alfonso Neri. Subito dopo potrebbe emettere la sentenza. 

Il direttore dei lavori contro il condominio: "Palese la responsabilità"

Il processo a carico di altri quattro imputati, che non hanno chiesto riti alternativi e sono stati rinviati a giudizio, è in corso davanti al giudice Manfredi Coffari. 

Si tratta di: Giuseppe Nicotra, di Favara, titolare della ditta esecutrice dei lavori di ripristino dei prospetti; Vincenzo Sinatra, proprietario dell'immobile e ritenuto committente dei lavori abusivi; Tito Cece, progettista e direttore tecnico degli stessi lavori e Cosimo Nicotra, direttore tecnico della ditta che ha eseguito i lavori di ripristino del prospetto.

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