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Ss121, crollo 'Scorciavacche': Renzi chiede nome del colpevole

Inaugurato il 23 dicembre con largo anticipo, il viadotto è crollato a capodanno. Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura: è un nuovo tratto di un chilometro della strada statale 121 nell'ambito dei lavori di ammodernamento dell'itinerario Palermo-Lercara Friddi

‘Da natale a Santo Stefano’…è il caso di dirlo. Tanto è durato il ‘viadotto Scorciavacche’ che, inaugurato il 23 dicembre con largo anticipo, è crollato a capodanno.
Non si sono fatti attendere le critiche e i commenti aspri sul web, cui se ne aggiunge uno che non lascia spazio ad equivoci: “Costato 13 milioni è crollato - ha scritto il premier Renzi su Facebook e su Twitter -. Solo per una fortunata coincidenza non si è fatto male nessuno, ma questo non cambia di una virgola le colpe dei colpevoli. Ho chiesto ad Anas il nome del responsabile: è finito il tempo degli errori che non hanno mai un padre. Pagheranno tutto".

E mentre Renzi promette un’indagine approfondita alla ricerca dei colpevoli, secondo l'Anas - che ha chiuso al traffico la statale 121 “Catanese”, nel tratto compreso tra il chilometro 226 e il chilometro 227, all'altezza di Mezzojuso (Palermo), con le auto deviate sulla strada provinciale 55 - si è trattato di un "anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto". Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura: è un nuovo tratto di un chilometro della strada statale 121 nell'ambito dei lavori di ammodernamento dell'itinerario Palermo-Lercara Friddi.

L'Anas pare abbia subito contestato al contraente generale cui è affidata l'esecuzione dell'opera il difetto di esecuzione, disponendo l'installazione di un sistema di monitoraggio di tutte le strutture su cui si regge la strada e ordinando il ripristino della carreggiata nel più breve tempo possibile. L'apertura della variante "Scorciavacche" era avvenuta in anticipo di tre mesi rispetto ai tempi previsti, con il pubblico plauso del presidente dell'Anas, Pietro Ciucci che aveva dichiarato: "È un passo avanti importante verso la realizzazione dell'intero itinerario, che è strategico per l'intera Isola, perché costituisce l'unico collegamento diretto tra le province di Palermo e Agrigento". 

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